“Togliete quelle pellicole opache”. La campagna dei pendolari per “ritrovare la vista” dal treno
Gli adesivi sono comparsi negli ultimi giorni, dopo che già un anno fa alcuni viaggiatori avevano sollevato il tema: le pellicole, pensate per rendere lavabili le superfici vetrate, si sono trasformate in un ostacolo
Da alcuni giorni, sui finestrini dei treni della tratta Laveno – Varese Nord – Milano Cadorna, sono comparsi degli adesivi neri con una scritta bianca: “Togliete Queste Pellicole”. È la campagna lanciata da un comitato di pendolari di Varese per protestare contro le pellicole opache che – da oltre un anno – impediscono a chi viaggia di guardare fuori dal finestrino.
Ne avevamo parlato già quasi un anno fa.
Le pellicole furono applicate, in origine, per proteggere i vetri dei treni dai graffi e dalle bombolette. Ma a causa degli agenti atmosferici, dell’inquinamento e dei rami che urtano, sono diventate sporche e opache. Il risultato è che oggi, su alcuni dei treni di ultima generazione, non è possibile guardare fuori dal finestrino per godersi il panorama o per orientarsi.
Queste pellicole sono soltanto l’ultimo dei disagi vissuti quotidianamente da chi viaggia in treno: ritardi sistematici, corse soppresse, attese infinite, viaggi passati in piedi e stretti come sardine perché non ci sono sufficienti sedili e sufficienti vagoni. E ancora, bagni guasti, aria condizionata rotta d’estate, spazi ridotti, e prezzi che anche quest’anno sono aumentati.
Chi viaggia in treno è intelligente: inquina di meno e non intasa le strade. I passeggeri dovrebbero essere ricompensati con un servizio confortevole ed efficiente. Invece, troppo spesso il viaggio in treno diventa una lunga, stressante e incerta odissea.
Le pellicole sono l’ultimo dei problemi, ma anche quello più visibile. Questi adesivi sono un messaggio a Trenord e Regione Lombardia: la testimonianza visiva della scarsa considerazione che hanno verso centinaia di migliaia di cittadini e cittadine che ogni giorno prendono il treno per andare al lavoro, a scuola, in università.
«Gli adesivi sono un modo pacifico per farsi vedere e non causano alcun danno, perché scompariranno insieme alle pellicole quando verranno tolte» dicono i promotori dell’iniziativa. «La partecipazione alla campagna è aperta a tutti i passeggeri e le passeggere che vogliono un trasporto pubblico migliore, scrivendo a toglietequestepellicole@gmail.com o alla pagina Instagram Togliete_Queste_Pellicole».
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