Crisi Electrolux, anche la Provincia di Varese nel fronte comune per difendere i lavoratori di Solaro
Dichiarazione congiunta firmata a Monza con Città metropolitana di Milano, Province di Monza e Brianza e Como e il Comune di Solaro. Nel sito milanese, dove lavorano anche molti residenti dei territori vicini, sono annunciati oltre 100 licenziamenti. Il tavolo di coordinamento diventa permanente
Anche la Provincia di Varese nel fronte istituzionale che chiede a Electrolux di fare marcia indietro sul piano di esuberi. Martedì 15 settembre, a Monza, i rappresentanti della Città metropolitana di Milano, delle Province di Monza e Brianza, Varese e Como e del Comune di Solaro si sono riuniti con l’assessora regionale Simona Tironi. Hanno esaminato la situazione del gruppo e le possibili conseguenze su lavoro, produzione e comunità locali. Al termine dell’incontro hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta.
I numeri della crisi
Il gruppo ha annunciato circa 1.500 esuberi a livello nazionale. Il piano prevede la possibile chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e coinvolge anche il sito di Solaro, nel Milanese ma attaccato alla provincia varesina. Qui si trova un importante reparto di Ricerca e Sviluppo, dove lavorano molte persone residenti nei territori delle province firmatarie. Nei mesi scorsi l’azienda ha ridotto in parte il numero degli esuberi e ha previsto un aumento della produzione. Nella sola sede di Solaro, però, restano annunciati più di 100 licenziamenti, a cui si aggiunge il mancato rinnovo di numerosi contratti a termine.
L’incontro è stato convocato su mandato del Consiglio provinciale di Monza e della Brianza. Si è svolto sulla linea delle mozioni approvate dai diversi Consigli, che chiedono alle istituzioni nazionali e regionali di salvaguardare il patrimonio industriale rappresentato da Electrolux e di tutelare pienamente lavoratrici e lavoratori. Presidenti e consiglieri delegati hanno espresso forte preoccupazione per il futuro degli insediamenti produttivi. Temono ricadute sull’occupazione diretta e sull’indotto, con centinaia di famiglie e molte imprese del territorio coinvolte.
Le richieste all’azienda
Nella dichiarazione gli enti chiedono a Electrolux di ritirare definitivamente il piano di esuberi e dismissioni. Al suo posto vogliono un vero piano industriale, fondato sul mantenimento delle produzioni in Italia, sulla tutela dell’occupazione e sul rilancio degli investimenti.
I firmatari insistono anche sulla necessità di mantenere in Lombardia e nel resto del Paese le attività industriali e le competenze qualificate. In particolare puntano sulla Ricerca e Sviluppo, considerata un argine contro future delocalizzazioni. Per il sito di Solaro chiedono di confermare gli investimenti già previsti e non ancora realizzati.
Più in generale, gli enti vogliono valorizzare il peso del comparto degli elettrodomestici nel sistema produttivo lombardo, anche alla luce del riconoscimento europeo dell’importanza del settore e di un piano straordinario per la sua competitività. Chiedono infine di proseguire, insieme a Regione Lombardia, un confronto permanente con Governo e azienda.
Gli enti si impegnano a sostenere ogni misura, ordinaria e straordinaria, utile a un esito positivo della trattativa in corso. L’obiettivo è salvaguardare posti di lavoro, continuità produttiva e presenza industriale di Electrolux in Lombardia e in Italia.
Un tavolo permanente
I firmatari hanno deciso di rafforzare il coordinamento tra i territori, per sostenere «con una sola voce» le richieste dei lavoratori e delle comunità locali. Il tavolo di raccordo territoriale diventa quindi permanente e sarà guidato dalla Città metropolitana di Milano, competente per territorio. Il tavolo seguirà l’evoluzione della vicenda e promuoverà le iniziative necessarie a garantire prospettive occupazionali e industriali stabili.
«La difesa del lavoro, delle competenze e della capacità produttiva dei nostri territori rappresenta una priorità non negoziabile», concludono i firmatari.
La dichiarazione è firmata dai presidenti delle Province di Monza e della Brianza, Como e Varese, dalla consigliera delegata della Città metropolitana di Milano e dalla sindaca di Solaro.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.