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Sciopero e assemblea alla Electrolux di Solaro: “L’azienda licenzia e pretende ritmi di lavoro disumani”

Lavoratori in assemblea questa mattina contro il piano che prevede 116 licenziamenti e mette in discussione la nuova linea produttiva annunciata dall'azienda. Martedì 15 settembre altre 8 ore di sciopero

Solaro - Electrolux

Continua la mobilitazione dei lavoratori della Electrolux di Solaro, dove questa mattina si è svolta un’assemblea con sciopero contro il piano industriale presentato dall’azienda. La protesta riguarda in particolare i licenziamenti annunciati e le prospettive produttive dello stabilimento, dove lavorano 617 dipendenti.

La mobilitazione arriva dopo i due giorni di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante i quali Electrolux ha confermato il proprio piano industriale. Secondo quanto riferito dalla Fiom, il piano prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e 1.450 esuberi, ai quali si aggiungono 135 contratti a termine che non saranno rinnovati, oltre ai 91 già cessati.

A Solaro 116 licenziamenti

Per quanto riguarda lo stabilimento di Solaro, il piano prevede 116 licenziamenti, ai quali si aggiunge la situazione dei lavoratori con contratto a termine.

Secondo quanto denunciato dalla Fiom, a preoccupare è anche il futuro produttivo del sito. L’azienda avrebbe infatti messo in discussione l’accordo che prevedeva l’installazione entro il 2026 di un’ulteriore linea produttiva a Solaro.

Contemporaneamente, viene segnalata da lavoratori e sindacato una richiesta di aumento delle cadenze sulle linee di montaggio: dagli attuali 90 pezzi all’ora fino a 140 pezzi all’ora.

Una situazione che, secondo il sindacato, si tradurrebbe nella combinazione tra riduzione dell’organico e aumento dei ritmi di produzione. «In sintesi meno lavoratori e ritmi di lavoro disumani», è la denuncia contenuta nella presa di posizione sindacale.

La mobilitazione continua

«Questo folle piano non si deve concretizzare – dice Andrea Torti, segretario della Fiom di Milano – Per questo proseguiremo la mobilitazione martedì 15 settembre, con altre otto ore di sciopero». I lavoratori parteciperanno inoltre alla manifestazione nazionale davanti allo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi, per contestare il piano annunciato dall’azienda e chiedere garanzie sul futuro occupazionale e produttivo.

La Fiom chiede inoltre una convocazione urgente del tavolo con il Ministro e con le Regioni interessate, sollecitando un intervento delle istituzioni per impedire che le conseguenze del piano aziendale ricadano sui lavoratori e sui territori.

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Pubblicato il 10 Settembre 2026
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