Frigoriferi, batterie e 730 chili di scarti di macelleria: la “discarica a cielo aperto” di Autostrada Serravalle e Tangenziali di Milano
In un anno abbandonate in tutto 2,6 tonnellate di rifiuti speciali nelle piazzole d'emergenza della rete Milano Serravalle-Tangenziali, con un boom a giugno e luglio. La denuncia della società
Frigoriferi, lavatrici, batterie per auto, materiali da costruzione, taniche contenenti liquidi e persino 730 chilogrammi di residui di macellazione: é quanto è stato trovato nell’ultimo anno nelle piazzole di emergenza lungo la rete autostradale in concessione a Milano Serravalle – Milano Tangenziali, in particolare la A7 da Milano a Serravalle Scrivia, la A50 (cioè la Tangenziale Ovest di Milano), la A51 (la tangenziale Est), A52 (La Tangenziale Nord), oltre al raccordo tra Pavia e Serravalle (A53) e la tangenziale ovest di Pavia (A54).
Da agosto 2025 a luglio 2026 sono stati registrati numerosi episodi di abbandono illecito di rifiuti speciali, per un totale di 2.6 tonnellate di materiale da gestire secondo procedure ambientali specifiche. Un fenomeno che mostra una chiara stagionalità: nei soli mesi di giugno e luglio si sono registrati oltre il doppio della media mensile del periodo precedente.
Tra i casi più bizzari c’è quello avvenuto a dicembre scorso nell’area di parcheggio di Battuda, lungo l’A7: qui sono stati ritrovati 730 chilogrammi di residui di macellazione.
I dati resi pubblici dalla società riguardano esclusivamente i rifiuti speciali abbandonati illegalmente: nelle oltre due tonnellate di rifiuti non sono compresi infatti i rifiuti urbani correttamente buttati nei cestini presenti nelle aree di servizio e nelle piazzole, per i quali Milano Serravalle Milano Tangenziali garantisce un servizio dedicato di raccolta, selezione, recupero e smaltimento.
Ogni episodio di abbandono, invece, in questi casi comporta procedure complesse: prima della rimozione è infatti necessario classificare il materiale per stabilire se si tratti di rifiuti pericolosi. In alcuni casi sono indispensabili analisi di laboratorio e per materiali come l’amianto sono richieste specifiche autorizzazioni, con tempi che possono protrarsi fino a trenta giorni.
Dal mese di ottobre scorso, con l’entrata in vigore della Legge n. 147/2025, il Codice della Strada ha inoltre rafforzato il divieto di abbandono di rifiuti sulle strade e nelle relative pertinenze, introducendo sanzioni più severe e strumenti di accertamento più efficaci anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali.
«L’autostrada è un’infrastruttura strategica al servizio della mobilità e non può trasformarsi in una discarica a cielo aperto – ha commentato Nicola Dinnella, Direttore Tecnico di Milano Serravalle Milano Tangenziali – Contrastare questi comportamenti significa tutelare l’ambiente, garantire la sicurezza della circolazione e preservare il decoro della rete. Le nuove tecnologie ci consentiranno di rendere più efficace l’attività di controllo, ma il primo strumento resta il senso civico di ciascuno».
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