All’aeroporto di Linate due maxi gru per posare la passerella pedonale da 70 metri “made in Tradate”
La passerella - progettata, realizzata e installa dalla Saimp di Tradate - consentirà ai passeggeri di raggiungere la stazione della linea M4 e l’aerostazione direttamente dal parcheggio P4, superando in sicurezza la strada sottostante
Una passerella lunga oltre 70 metri, movimentata e sollevata durante la notte con due autogru da 400 e 500 tonnellate, in una finestra operativa molto ridotta e a pochi metri dall’asse di decollo dell’aeroporto. Si è concluso tra sabato 1 e domenica 2 agosto il varo della nuova struttura pedonale che collegherà il parcheggio P4 alla stazione della metropolitana M4 e all’aerostazione di Milano Linate.
L’intervento rappresentava una delle fasi più delicate del progetto, non soltanto per le dimensioni della passerella, ma anche per la necessità di operare in un contesto aeroportuale sottoposto a rigide prescrizioni di sicurezza, con vincoli legati al traffico aereo, alla viabilità e agli accessi allo scalo.
La nuova passerella è stata realizzata per conto di Sea Aeroporti di Milano da Saimp, impresa di costruzioni con sede a Tradate. L’azienda, attiva dal 1946, opera nel settore delle infrastrutture, delle costruzioni industriali e commerciali e della produzione di materiali per l’edilizia e ha curato anche il complesso intervento di installazione.
Una struttura di oltre 70 metri costruita a terra
La passerella è sostenuta da due pile in cemento armato alte circa sei metri e consentirà ai passeggeri di raggiungere la metropolitana e l’aerostazione direttamente dal parcheggio P4, superando in sicurezza la strada sottostante.
La struttura è stata costruita interamente a piè d’opera, cioè all’interno dell’area di cantiere di fronte alla stazione della linea M4. Una soluzione scelta per ragioni tecniche, logistiche e di sicurezza, che ha però reso necessaria una pianificazione particolarmente accurata delle successive operazioni di movimentazione, sollevamento e posa.
Ogni fase ha dovuto tenere conto degli spazi disponibili, del peso e delle dimensioni della passerella, oltre che della necessità di collocarla con precisione sulle strutture di sostegno già realizzate.
Il varo nella notte e la finestra operativa ridotta
Il posizionamento è stato effettuato durante la notte, quando l’aerostazione era chiusa al pubblico e al traffico aereo. Il tempo a disposizione era limitato e tutte le attività dovevano essere concluse nel rispetto delle procedure aeroportuali.
La passerella è stata inizialmente spostata attraverso carrelli speciali. Successivamente è stata sollevata e collocata in quota impiegando contemporaneamente due autogru, con capacità a terra rispettivamente di 400 e 500 tonnellate.
L’utilizzo simultaneo dei due mezzi ha richiesto un coordinamento preciso, necessario per mantenere stabile la struttura durante il sollevamento e accompagnarla fino alla posizione definitiva.
I vincoli legati alla pista e alla viabilità
A rendere più complessa l’operazione è stata soprattutto la posizione del cantiere, vicino all’asse di decollo della pista dell’aeroporto di Linate. L’area è sottoposta a prescrizioni operative e autorizzative particolarmente stringenti, che hanno imposto di programmare nel dettaglio tempi, mezzi e modalità di lavoro.
Le attività sono state organizzate nel rispetto delle indicazioni di Enac e delle procedure aeroportuali. La pianificazione ha dovuto considerare anche le possibili interferenze con le principali direttrici di accesso all’aeroporto e con la viabilità verso Novegro e Segrate.
La delicatezza dell’intervento è dipesa quindi dalla sovrapposizione di diversi fattori: la movimentazione di una struttura di grandi dimensioni, il lavoro in quota, la presenza di mezzi pesanti, la vicinanza alla pista e la necessità di non interferire con le attività dello scalo.
Mesi di preparazione prima del sollevamento
Il varo è stato preceduto da mesi di progettazione e coordinamento tra tecnici, operatori specializzati e referenti di Sea Aeroporti di Milano. Le movimentazioni a terra, l’impiego delle autogrù e il posizionamento finale sono stati definiti in anticipo per ridurre i margini di rischio durante la breve finestra notturna.
«Il successo del varo è il frutto di mesi di preparazione e di un’attenta attività di ingegnerizzazione dell’intervento – spiega Walter Vismara, direttore tecnico di Saimp – Ogni passaggio è stato studiato nel dettaglio e finalizzato con i tecnici di Sea per garantire il massimo livello di sicurezza e precisione».
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