Saronno, Caronno Pertusella, Gerenzano e Tradate: più controlli nelle stazioni contro degrado e microcriminalità
Lo scorso anno quasi 2.400 persone identificate da parte degli agenti della polizia locale grazie al protocollo che prevede anche di aprire le stazioni a comuni e terzo settore per renderle più vive
Le stazioni ferroviarie di Saronno, Caronno Pertusella, Gerenzano e Tradate saranno tra i punti di attenzione del nuovo protocollo sulla sicurezza integrata firmato in Prefettura a Varese. Un accordo che assume particolare rilevanza per il territorio del Saronnese, dove da tempo gli scali ferroviari sono al centro delle segnalazioni dei cittadini per episodi di spaccio, degrado, comportamenti molesti e fenomeni di microcriminalità.
Il protocollo, arrivato alla quinta edizione dopo la prima firma nel 2022, punta a rafforzare la collaborazione tra Comuni, forze dell’ordine, Polizia Ferroviaria, RFI e Trenord per aumentare i controlli nelle stazioni, nelle aree di sosta e nelle zone vicine agli scali del trasporto pubblico locale.
A sottoscriverlo sono stati il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, i rappresentanti delle società ferroviarie, i vertici delle forze dell’ordine e i sindaci dei Comuni aderenti.
Più collaborazione attorno alle stazioni
Oltre a Varese, Busto Arsizio e Gallarate, il protocollo coinvolge Saronno, Caronno Pertusella, Gerenzano, Tradate e altri comuni della provincia: Castellanza, Cavaria con Premezzo, Cittiglio, Ferno, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Luino, Sesto Calende e Somma Lombardo. Il protocollo resta aperto ad adesioni successive da parte di altri comuni interessati.
L’accordo prevede un maggiore coordinamento nelle attività di prevenzione e controllo del territorio, con il coinvolgimento delle Polizie locali nelle aree esterne alle stazioni, sotto il coordinamento della Questura.
«Ogni forza di polizia ha un ruolo preciso, ma questo patto allarga la collaborazione e permette di mettere in campo maggiori risorse», ha detto il Prefetto Salvatore Pasquariello.
I Comuni aderenti collaboreranno quindi con le forze di polizia statali nei servizi straordinari di controllo del territorio finanziati anche attraverso le risorse regionali.
Nel 2025 quasi 2.400 persone identificate
Secondo i dati illustrati dalla Regione, nel corso del 2025 i controlli nelle stazioni della provincia hanno coinvolto circa 100 nuclei impegnati nelle attività congiunte e portato all’identificazione di quasi 2.400 persone.
La Regione Lombardia ha stanziato circa 60mila euro per sostenere il progetto, in particolare per coprire gli straordinari della Polizia locale coinvolta nei presidi.
«La presenza concreta delle persone in divisa contribuisce ad aumentare la sicurezza percepita, soprattutto per le categorie più fragili come anziani, donne con bambini e studentesse», ha spiegato Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile.
L’obiettivo: rendere le stazioni luoghi più vissuti e controllati
Nel piano rientrano anche iniziative per rendere le stazioni più presidiate e meno esposte a fenomeni di degrado.
Ferrovie Nord ha spiegato che alcuni spazi disponibili nelle stazioni possono essere concessi ai Comuni e alle associazioni per attività di presidio e animazione, con l’obiettivo di mantenere vivi questi luoghi anche attraverso la presenza della comunità.
Sono inoltre in corso verifiche sui sistemi di videosorveglianza e sopralluoghi per individuare eventuali spazi da destinare alle forze dell’ordine all’interno degli scali, compreso quello di Saronno.
Tecnologia e nuovi strumenti di controllo
Anche Trenord ha illustrato le iniziative messe in campo: dall’applicazione utilizzata dalla Polizia Ferroviaria per segnalare eventi critici a bordo treno fino ai questionari rivolti al personale per raccogliere informazioni sulle situazioni percepite come più problematiche.
Sono previsti inoltre nuovi strumenti tecnologici, tra cui la sperimentazione di bodycam con sistema audio e traduzione simultanea in 100 lingue e l’utilizzo di telecamere ad alta qualità sui nuovi treni, monitorabili da remoto.
La Polfer: «Più sicurezza reale e percepita»
Per la Polizia Ferroviaria il coinvolgimento delle Polizie locali e la collaborazione con i gestori ferroviari rappresentano un elemento fondamentale, soprattutto in una rete ampia dove non tutte le stazioni possono avere un presidio fisso.
«Il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti consente di aumentare il livello di sicurezza reale e anche quello percepito dagli utenti», ha sottolineato il rappresentante della Polizia Ferroviaria Lombardia.
Un impegno che per il territorio del Saronnese assume un significato particolare, considerando il ruolo strategico in particolare delle stazioni di Saronno e Tradate come nodi di collegamento quotidiano per migliaia di pendolari.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.