“Reverie è solo il primo passo”: il Comune difende il festival e immagina una nuova stagione culturale per Saronno
L’amministrazione comunale difende la prima edizione del festival e rivendica la scelta di costruire un appuntamento culturale destinato a crescere nei prossimi anni che possa caratterizzare insieme alle altre iniziative l'offerta culturale della città
Dopo le critiche arrivate dai gruppi di opposizione sulla prima edizione di Reverie, l’Amministrazione comunale di Saronno interviene per difendere la scelta di puntare su una nuova offerta culturale per la città proprio partendo da iniziative come il festival di arti performative e ribadisce l’idea di un progetto destinato a crescere nel tempo.
Per la Giunta Pagani, Reverie non deve essere valutato soltanto come un singolo evento ma come l’avvio di un percorso culturale più ampio, con l’obiettivo di costruire un’identità riconoscibile per Saronno.
L’amministrazione sottolinea che il festival, già previsto per altre due edizioni, ha portato in centro artisti internazionali e spettacoli diffusi in diversi luoghi della città, coinvolgendo adulti e bambini.
«Intrattenimento e cultura non sono su due piani differenti»
«Nel corso di questo primo anno di amministrazione Pagani, la proposta di eventi dell’assessorato alla Cultura ha spostato il focus verso l’intrattenimento in maniera maggiore rispetto al passato. Intrattenimento e cultura non sono su due piani differenti, e questo tipo di proposta continuerà con eventi che tutti abbiamo imparato a conoscere e apprezzare».
Sul festival, però, la posizione dell’amministrazione è diversa.
«Reverie è qualcosa di diverso. Il suo obiettivo, infatti, è definire nel lungo termine l’identità e il posizionamento culturale di Saronno, perché la nostra città merita una proposta di valore che possa caratterizzarla. Il paradigma, quindi, cambia».
L’esempio di grandi città europee
La manifestazione, spiega l’amministrazione, nasce da un confronto con esperienze già consolidate in altre città europee.
«Reverie non è un progetto improvvisato: è un’idea figlia dello studio di festival simili che impreziosiscono le città di tutta Europa, e Saronno – con le grandi potenzialità che ha in termini di ricettività e collegamenti – è a questo che deve ambire, proponendo qualcosa che la differenzi in termini qualitativi».
L’amministrazione definisce quindi il festival «un progetto coraggioso ma anche necessario» per rafforzare il ruolo culturale della città.
«Una proposta di altissimo livello»
Nel bilancio della Giunta viene rivendicata anche la qualità artistica della prima edizione: «La proposta di Reverie è stata senz’altro di altissimo livello, con artisti internazionali che hanno portato nelle piazze spettacoli per tutte le età, articolati in sei/sette luoghi del centro, compreso Palazzo Visconti, cosa che non accadeva da anni».
Secondo il Comune, il riscontro di chi ha partecipato agli spettacoli rappresenta un elemento positivo: «Chi ha partecipato agli eventi ha sicuramente apprezzato, e questo è senz’altro un buon inizio».
L’amministrazione riconosce però che, trattandosi della prima edizione, alcuni aspetti dovranno essere migliorati.
«Reverie è in programma per altre due edizioni nei prossimi anni. Questo esordio ha evidenziato aspetti che dovranno essere migliorati e messi meglio a fuoco. Su questo servirà lavorare, nel pieno rispetto delle risorse pubbliche investite nell’ambito della cultura».
«La Saronno che vogliamo vivere»
La Giunta richiama anche le valutazioni positive di quanti hanno partecipato e testimoniato con immagini e video circolate sui social il clima che si è respirato durante il festival: video realizzati dagli spettatori che hanno raccontato spettacoli di strada, partecipazione e coinvolgimento.
«In questi giorni Saronno è stata raccontata attraverso i tantissimi video girati dagli spettatori che hanno potuto godere degli spettacoli di strada, per tutti e alla portata di tutti. Video che hanno raccontato di spunti creativi, di coinvolgimento, di capacità fuori dal comune, di bambini stupiti, di persone che vivono la città e i suoi spazi». Per il Comune, quelle immagini rappresentano il senso dell’iniziativa.
La Giunta guarda già al futuro e al percorso che vuole costruire per Saronno.
«Questa è la realtà quotidiana a cui la nostra città deve ambire. Questo festival dedicato al tema del sogno, della fantasia (“Reverie” significa questo), è il primo passo di un percorso che deve impegnarci tutti fortemente a cercare di concretizzare la Saronno che vogliamo vivere».
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