Obiettivo Saronno sulla tre giorni di Reverie: “Gli eventi devono produrre ricadute concrete sulla città”
Il gruppo di opposizione contesta la gestione della tre giorni dedicata al circo contemporaneo e al teatro di strada e chiede alla maggioranza una valutazione critica dell’esperienza
Obiettivo Saronno interviene nel dibattito aperto dopo la prima edizione di Reverie, il festival dedicato al circo contemporaneo e al teatro di strada che si è svolto in città nei giorni scorsi. In una nota, il gruppo di opposizione chiede alla maggioranza una riflessione critica sull’organizzazione dell’evento, evidenziando alcune problematiche che, secondo la lista civica, avrebbero limitato la partecipazione e il coinvolgimento della città.
Secondo Obiettivo Saronno, la manifestazione non avrebbe tradotto nei fatti i principi di partecipazione e condivisione più volte richiamati dall’amministrazione comunale.
Le critiche sull’organizzazione
Tra gli aspetti contestati dal gruppo ci sono la mancanza di un confronto preventivo con le realtà cittadine interessate e alcune carenze nella gestione dei servizi.
Obiettivo Saronno cita, in particolare, la mancata predisposizione di una raccolta straordinaria dei rifiuti durante gli eventi, con i cassonetti rimasti nelle vie del centro interessate dalla manifestazione.
La critica riguarda anche il coordinamento tra gli assessorati coinvolti, con il gruppo che parla di una mancanza di visione condivisa sulle scelte culturali.
Il tema delle ricadute sulla città
Obiettivo Saronno pone l’attenzione anche sul rapporto tra eventi e territorio, sottolineando come, in una fase complessa per il commercio e il tessuto sociale cittadino, ogni investimento pubblico dovrebbe essere valutato anche per la capacità di produrre benefici concreti.
Secondo la lista civica, le iniziative culturali dovrebbero essere accompagnate da una strategia più ampia, costruita insieme agli operatori e alle realtà locali.
“Serve un’autocritica”
La richiesta rivolta alla maggioranza è quindi quella di avviare una valutazione sul percorso seguito e sulle modalità organizzative dell’evento: «La maggioranza dovrebbe avviare una seria autocritica rispetto alle evidenti criticità emerse nell’organizzazione di Reverie».
Per il gruppo, la partecipazione promessa in campagna elettorale non avrebbe trovato sufficiente riscontro nella realizzazione della manifestazione.
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