Electrolux congela esuberi e chiusure: 50 giorni per trovare un accordo. La sindaca di Solaro: “Ripartiamo da qui”
Dopo il confronto al Ministero delle Imprese la multinazionale svedese ha accettato di sospendere per cinquanta giorni il piano che prevedeva oltre 1.700 esuberi e la chiusura di uno stabilimento
Una sospensione di 50 giorni del piano che prevedeva esuberi e chiusure di stabilimenti. È questo il risultato più significativo emerso dal tavolo sulla vertenza Electrolux che si è svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso, dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, delle Regioni e dei Comuni coinvolti, tra cui anche Solaro, con la presenza della sindaca Nilde Moretti.
La multinazionale svedese ha infatti accettato di congelare temporaneamente il piano di riorganizzazione che prevedeva oltre 1.700 esuberi in Italia e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, aprendo la disponibilità a discutere soluzioni alternative e condivise.
Urso: «Piano irricevibile e inaccettabile»
Nel corso dell’incontro il ministro Urso ha ribadito con fermezza la posizione del Governo.
«Il giudizio del governo è chiaro: il piano presentato dall’azienda è irricevibile e inaccettabile, rinunciatario sul piano industriale e insostenibile per l’impatto sociale. Serve subito una svolta» ha detto Urso chiedendo a Electrolux di lavorare a una nuova proposta fondata sulla tutela dell’occupazione, sulla valorizzazione delle competenze e sul mantenimento della capacità produttiva.
Si apre una nuova fase di confronto
L’azienda ha accolto la richiesta del Governo e ha manifestato la disponibilità a confrontarsi con istituzioni e parti sociali per individuare un percorso alternativo.
L’apertura e la disponibilità al confronto mostrata oggi dall’azienda viene considerata un primo passo verso la costruzione di una soluzione condivisa, anche se il lavoro da fare resta ancora molto.
Soddisfazione a Solaro
L’esito dell’incontro è stato accolto positivamente anche dalla sindaca di Solaro Nilde Moretti, a Roma per seguire l’evolversi della vertenza che interessa direttamente il sito produttivo presente sul territorio comunale.
«Oggi al tavolo di confronto istituzionale avviato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la dirigenza della multinazionale svedese degli elettrodomestici ha accettato di congelare per cinquanta giorni il piano di licenziamenti e le chiusure degli stabilimenti industriali. Il governo, le istituzioni locali e i sindacati dovranno lavorare per un piano di salvaguardia condiviso e sostenibile. Un primo risultato positivo, da cui dobbiamo ripartire» ha commentato la sindaca
In gioco 1700 posti di lavoro
I prossimi cinquanta giorni saranno ora decisivi per verificare se il confronto porterà a una revisione sostanziale del piano aziendale.
L’obiettivo dichiarato dal Governo è arrivare a una proposta che salvaguardi i posti di lavoro e il patrimonio industriale rappresentato dagli stabilimenti italiani del gruppo, evitando chiusure e ridimensionamenti che avrebbero pesanti conseguenze occupazionali e sociali nei territori coinvolti.
Vertenza Electrolux, Usb: “Prendiamo atto del cambio di tono dell’azienda ma non ci fidiamo”
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.