Saronno riscopre il Legnanino: questa sera la conferenza inaugurale a Villa Gianetti
Venerdì 29 maggio a Villa Gianetti la storica dell’arte Marina Dell’Omo inaugura il programma dedicato a Stefano Maria Legnani, tra i protagonisti della pittura lombarda tra Seicento e Settecento
Prende il via questa sera, venerdì 29 maggio, il programma di iniziative che Saronno dedica a Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, tra i più importanti interpreti della pittura barocca lombarda tra Seicento e Settecento. Il primo appuntamento è la conferenza inaugurale in programma alle 19 a Villa Gianetti, momento che darà ufficialmente il via a un percorso espositivo e culturale che accompagnerà cittadini e visitatori fino al 30 giugno.
L’iniziativa permette di riscoprire il rapporto tra il celebre artista e Saronno, città d’origine della sua famiglia, attraverso un itinerario che coinvolge la Biblioteca civica, Villa Gianetti e alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio artistico cittadino.
La conferenza inaugurale a Villa Gianetti
Ad aprire il programma sarà l’incontro dal titolo “Per Legnanino, tra committenze sacre e profane”, curato dalla storica dell’arte Marina Dell’Omo.
La conferenza approfondirà alcuni aspetti della vita e dell’opera del pittore, analizzando il contesto storico e artistico in cui si sviluppò la sua produzione e il ruolo che il Legnanino ebbe nella pittura lombarda dell’epoca.
L’appuntamento rappresenta l’occasione per introdurre il pubblico alle opere protagoniste dell’esposizione e al percorso culturale costruito attorno alla figura dell’artista.
Le opere tra Biblioteca civica e Villa Gianetti
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dall’esposizione di alcune importanti opere attribuite al Legnanino.
Nella sala lettura della Biblioteca civica sono esposti quattro grandi teleri dedicati al mito di Bacco e Arianna, ispirati alle Metamorfosi di Ovidio e realizzati all’inizio del Settecento. Il ciclo racconta il percorso che conduce Arianna dall’abbandono da parte di Teseo sull’isola di Nasso fino all’incontro con il dio Bacco e al matrimonio celebrato con il consenso di Venere.
Le opere sono considerate uno dei vertici del cosiddetto Barocchetto lombardo, corrente artistica che caratterizzò la produzione pittorica regionale tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento.
A Villa Gianetti, invece, sarà possibile ammirare il dipinto “Susanna e i Vecchioni”, attribuito al Legnanino. L’opera raffigura il celebre episodio biblico narrato nel libro di Daniele e mette in evidenza alcuni degli elementi più caratteristici dello stile dell’artista: colori morbidi, atmosfere luminose e una raffinata costruzione delle figure.
Mostra aperta fino al 30 giugno
L’esposizione sarà visitabile dal 29 maggio al 30 giugno.
A Villa Gianetti gli orari di apertura saranno: martedì e giovedì dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Presso la Biblioteca civica le opere saranno invece visibili il sabato e la domenica dalle 14 alle 17.45.
Visite guidate nel “Barocco saronnese”
Il programma prevede inoltre visite guidate su prenotazione dedicate al tema del “Barocco saronnese”, organizzate dall’associazione Cantastorie.
Le visite si svolgeranno ogni domenica dalle 15.30 alle 17 e toccheranno alcuni dei luoghi simbolo della città: la Biblioteca civica, la chiesa di San Francesco, la chiesa prepositurale con il quadro di Sant’Ambrogio e Villa Gianetti.
Un’occasione per approfondire non solo l’opera del Legnanino, ma anche il patrimonio artistico e culturale di Saronno attraverso un percorso che intreccia storia, arte e identità cittadina.
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