Quantcast

Presidio Teva a Rho, anche i lavoratori di Caronno Pertusella in sciopero contro i licenziamenti

Sciopero e presidio davanti alla Teva di Rho contro il piano di licenziamenti annunciato dal gruppo farmaceutico. Sindacati e lavoratori contestano una scelta che potrebbe costare 93 posti di lavoro e chiedono il ritiro della procedura e un confronto sul futuro dei siti produttivi italiani

Caronno Pertusella - Teva

È in corso da questa mattina davanti allo stabilimento Teva di Rho il presidio dei lavoratori nell’ambito dello sciopero nazionale proclamato dai sindacati del gruppo farmaceutico. La mobilitazione coinvolge tutti i siti italiani dell’azienda ed è stata indetta dopo l’apertura della procedura di licenziamento collettivo annunciata da Sicor, società della divisione TAPI (principi attivi) del gruppo Teva. La procedura riguarda anche il sito produttivo di Caronno Pertusella, dove gli esuberi annunciati sono quattro.

A rischio 93 posti di lavoro

La vertenza riguarda complessivamente 93 posti di lavoro e prevede la chiusura dello stabilimento di Villanterio, in provincia di Pavia. Sebbene per il sito di Caronno Pertusella gli esuberi dichiarati siano quattro, sindacati e lavoratori sottolineano come la questione interessi l’intera organizzazione produttiva italiana del gruppo, con possibili ripercussioni anche sugli stabilimenti di Rho e Santhià.

La protesta odierna arriva a poche settimane dall’apertura della procedura di licenziamento collettivo, avviata il 15 maggio. Secondo Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, la scelta dell’azienda non sarebbe legata a una situazione di difficoltà economica, ma a una strategia industriale finalizzata alla cessione della divisione TAPI.

Le organizzazioni sindacali evidenziano infatti come il gruppo abbia registrato risultati economici positivi, con una crescita del fatturato nel 2025 e un andamento favorevole anche nei primi mesi del 2026. Per questo motivo contestano il piano presentato dall’azienda, definendolo una scelta di natura prevalentemente finanziaria.

Stato di agitazione e blocco degli straordinari

Dopo il primo incontro ufficiale del 25 maggio, durante il quale l’azienda ha confermato la volontà di procedere con il piano di riduzione del personale e con la chiusura del sito pavese, i sindacati hanno confermato lo stato di agitazione, il blocco degli straordinari e la proclamazione degli scioperi.

Davanti ai cancelli dello stabilimento di Rho si sono ritrovati anche lavoratori provenienti dagli altri siti lombardi del gruppo. Tra loro una delegazione dello stabilimento Teva-Tapi di Caronno Pertusella, che partecipa alla mobilitazione per l’intero turno di lavoro.

«Questa non è una vertenza che riguarda soltanto i posti di lavoro a rischio a Caronno Pertusella o a Villanterio – ha spiegato Graziano Tanchis della Filctem Cgil di Varese – ma una scelta industriale che rischia di indebolire ulteriormente la presenza produttiva di Teva in Italia e di colpire un settore strategico come quello dei principi attivi farmaceutici».

I sindacati chiedono il ritiro della procedura di licenziamento e l’apertura di un confronto sul futuro degli stabilimenti italiani, coinvolgendo anche le istituzioni regionali e nazionali. Al centro delle richieste vi è la tutela dell’occupazione, ma anche la salvaguardia di competenze professionali e capacità produttive costruite nel corso degli anni.

Il presidio di oggi rappresenta il primo momento pubblico di una vertenza che si annuncia ancora lunga e che proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori iniziative di mobilitazione.

Vertenza Teva, sciopero l’8 giugno anche a Caronno Pertusella contro i licenziamenti

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di giugno

di
Pubblicato il 08 Giugno 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore