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Obiettivo Saronno chiede più ascolto per i quartieri e un fondo per il bilancio partecipato

Secondo Obiettivo Saronno gli impegni sulla partecipazione contenuti nel programma elettorale e nelle linee programmatiche dell'amministrazione non si sono ancora tradotti in iniziative strutturate sul territorio

giunta saronno airoldi

Avviare un percorso di ascolto in tutti i quartieri della città e destinare risorse al bilancio partecipativo. È quanto chiede Obiettivo Saronno con una mozione protocollata in Consiglio comunale dal titolo “Avvio di un percorso partecipativo nei quartieri di Saronno e istituzione, nel prossimo DUP, di un fondo per il bilancio partecipativo”.

Secondo il gruppo consiliare, a oltre un anno dall’insediamento dell’amministrazione guidata dalla sindaca Ilaria Pagani, gli impegni sulla partecipazione contenuti nel programma elettorale e nelle linee programmatiche non avrebbero ancora trovato un’applicazione concreta.

«Gli impegni sulla partecipazione sono rimasti sulla carta»

Nel comunicato, Obiettivo Saronno sostiene che il tema della partecipazione rappresenti «un valore fondativo del nostro modo di intendere la politica e l’amministrazione della città» e ricorda come nel programma elettorale e nelle linee programmatiche i riferimenti a partecipazione e ascolto siano numerosi.

Il gruppo evidenzia che i documenti parlano della creazione di consigli di quartiere, di centri di socialità e di un metodo amministrativo fondato sul confronto costante con i cittadini.

Secondo Obiettivo Saronno, però, questi impegni non si sarebbero ancora tradotti in iniziative strutturate. Nel comunicato si legge infatti che nessuno dei quartieri cittadini – Centro, Prealpi, Matteotti, Santuario, Regina Pacis-Aquilone, Cassina Ferrara e Cascina Colombara – sarebbe stato coinvolto in incontri pubblici organizzati dalla Giunta con l’obiettivo specifico di raccogliere bisogni e proposte.

Le richieste contenute nella mozione

Con la mozione il gruppo chiede alla sindaca e alla Giunta di avviare, entro sei mesi dall’eventuale approvazione del documento, un percorso di incontri pubblici in tutti i quartieri della città.

L’obiettivo, secondo Obiettivo Saronno, dovrebbe essere non solo quello di informare i cittadini sull’attività amministrativa, ma soprattutto di raccogliere le esigenze dei residenti e favorire la nascita di gruppi di partecipazione stabili.

La seconda richiesta riguarda invece il Documento unico di programmazione (DUP). Il gruppo propone di inserire un fondo dedicato al bilancio partecipativo, affinché i quartieri possano proporre piccoli interventi di interesse locale, da realizzare attraverso criteri trasparenti e con una rendicontazione pubblica.

“Uno strumento già sperimentato in altri Comuni”

Obiettivo Saronno sottolinea come il bilancio partecipativo sia già stato adottato in numerosi Comuni italiani ed europei di dimensioni simili a quella di Saronno.

«Non stiamo chiedendo nulla di rivoluzionario: chiediamo che gli impegni scritti e votati dalla stessa maggioranza vengano finalmente attuati, con date, risorse e responsabilità certe, superando la fase degli annunci e delle iniziative episodiche – spiega il gruppo – L’ascolto dei cittadini non sia unicamente uno slogan elettorale e diventi prassi amministrativa quotidiana».

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Pubblicato il 31 Luglio 2026
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