Quantcast

Tradate in festa per Paolo Macchi che il 13 giugno sarà ordinato sacerdote

Dopo l'ingresso in Seminario nel 2019 e l'ultimo anno di ministero diaconale a Bollate, il 27enne riceverà l'ordinazione presbiterale nel Duomo di Milano

Tradate - Nuovi preti 2026 don Paolo Macchi

C’è anche un giovane di Tradate tra i candidati al sacerdozio che sabato 13 giugno riceveranno l’ordinazione presbiterale nel Duomo di Milano. Si tratta di Paolo Macchi, 27 anni, originario della parrocchia di Santo Stefano e attualmente diacono nella comunità di Bollate, dove ha svolto il proprio ministero nell’ultimo anno in preparazione all’ordinazione.

Un traguardo importante che arriva al termine di un percorso iniziato il 12 settembre 2019 con l’ingresso nel Seminario arcivescovile e maturato attraverso anni di formazione, studio e servizio.

Le radici della vocazione a Tradate

Nel raccontare il proprio cammino, Paolo guarda anzitutto alla comunità che lo ha accompagnato fin dall’infanzia. «Sono grato alla comunità cristiana di Tradate per avermi generato alla fede», spiega ricordando gli anni trascorsi in oratorio, il servizio all’altare e l’incontro con i sacerdoti che hanno contribuito alla sua crescita umana e spirituale.

Con il passare del tempo, l’esperienza del servizio è diventata sempre più centrale nella sua vita. Prima come animatore, poi come cerimoniere ed educatore, ha scoperto una crescente attrazione verso il mettersi a disposizione degli altri.

L’esperienza del gruppo giovani

Un passaggio decisivo è stato il percorso vissuto all’interno del gruppo giovani della Comunità pastorale di Tradate.

Da una semplice aula dell’oratorio messa a disposizione dal sacerdote è nata una vera esperienza di vita condivisa. I ragazzi trascorrevano insieme gran parte delle giornate, tra studio, servizio, momenti di preghiera, pasti e cura degli spazi comuni, per poi rientrare la sera nelle rispettive abitazioni: «Condividere le giornate con lo studio, il servizio, la cura della “casa”, i pasti e la preghiera mi ha aiutato a crescere umanamente e spiritualmente», racconta Paolo.

La svolta durante gli studi universitari

La scelta di entrare in Seminario è maturata anche attraverso un momento di crisi personale. Durante gli studi universitari in Economia, Paolo si è reso conto che quel percorso non corrispondeva alle sue aspettative e alle sue aspirazioni più profonde. «Mi sono accorto che non potevo più scappare da quella chiamata a donarmi totalmente al Signore, che attraverso tutto questo mi stava arrivando».

Da quella consapevolezza è nata la decisione di intraprendere il cammino verso il sacerdozio.

«Non vivo più io, ma Cristo vive in me»

Gli anni trascorsi in Seminario hanno rafforzato la convinzione che la propria realizzazione personale passi attraverso il servizio a Dio e alla comunità.

«Durante gli anni del Seminario sono giunto alla consapevolezza che la pienezza della mia umanità si compie nel lasciare spazio al Signore Gesù per far sì che sia Lui a vivere e a operare in me e attraverso di me», dice.

Per questo motivo, in vista dell’ordinazione sacerdotale, ha scelto come motto una frase tratta dalla Lettera di San Paolo ai Galati: «Non vivo più io, ma Cristo vive in me».

L’ordinazione nel Duomo di Milano

Sabato 13 giugno il Duomo di Milano farà da cornice a uno dei momenti più importanti della sua vita. Accanto a lui ci saranno familiari, amici, sacerdoti e tanti fedeli della comunità di Tradate, pronti a condividere la gioia di una vocazione nata e cresciuta tra le mura dell’oratorio e della parrocchia di Santo Stefano.

Per la città si tratta di un evento significativo, che testimonia il legame tra la comunità locale e i percorsi di fede che continuano a nascere e svilupparsi nel territorio.

«Cristo è tutto per noi»: i nuovi sacerdoti del 2026 pronti all’ordinazione in Duomo. Cinque sono orignari del Varesotto

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di giugno

di
Pubblicato il 05 Giugno 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore