Si appropria di 1.700 marche da bollo destinate ai defunti: denunciato dipendente comunale di Como
L'indagine della Guardia di Finanza di Como è partita dall'analisi delle pratiche mortuarie tra il Comune e l'ospedale Sant'Anna portando al sequestro di quindicimila documenti relativi ai decessi tra il 2022 e il 2025
Un dipendente del Comune di Como in servizio presso l’Ufficio di Stato Civile è stato denunciato dalla Guardia di Finanza per essersi appropriato di oltre 1.700 marche da bollo, per un valore complessivo di 27.904 euro. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Como e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, ha fatto emergere un sistema di gestione illecita dei valori bollati destinati alle pratiche dei defunti. Nei confronti dell’uomo il Tribunale ha emesso la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e un decreto di sequestro preventivo pari alla somma sottratta.
Le irregolarità tra l’Ufficio Morti e l’ospedale Sant’Anna
Le investigazioni delle Fiamme Gialle sono scattate nell’estate del 2025, grazie anche alla collaborazione dello stesso Comune di Como. I militari hanno riscontrato diverse anomalie nelle procedure amministrative che collegano l’Ufficio Morti dello Stato Civile del capoluogo e l’Ufficio Decessi dell’ospedale “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia, la cui burocrazia fa riferimento proprio alla struttura comunale comasca. L’attenzione degli investigatori si è concentrata in modo particolare sulla regolarità dell’apposizione dei valori bollati, obbligatori per istruire le pratiche di cremazione e per la dispersione delle ceneri dei defunti.
Il sequestro di quindicimila documenti
Per ricostruire i passaggi e quantificare il danno, la Procura ha disposto una serie di perquisizioni che hanno portato al sequestro di oltre 4.900 fascicoli mortuari. Si tratta di faldoni relativi ai decessi registrati in un arco temporale compreso tra il 2022 e il 2025, per un totale di circa 15.000 documenti analizzati uno per uno. Parallelamente all’esame delle carte, i finanzieri hanno ascoltato come persone informate sui fatti numerosi testimoni, tra cui diversi dipendenti comunali e i direttori tecnici e titolari delle imprese di onoranze funebri che operano sul territorio.
Il meccanismo del riutilizzo e della falsificazione
L’analisi incrociata degli elementi ha permesso di fare luce sul modus operandi del funzionario. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si faceva consegnare le marche da bollo da 16 euro dalle imprese funebri, a volte in numero maggiore rispetto a quello realmente necessario per la pratica. Invece di applicarle sui documenti di cremazione o dispersione, se ne appropriava. Per coprire i vuoti nei fascicoli, il dipendente utilizzava due stratagemmi: in alcuni casi staccava i valori bollati da vecchie pratiche riutilizzandoli due o tre volte su documenti intestati a defunti diversi, mentre in altre occasioni alterava a penna il numero seriale e la data della marca, lasciando nel fascicolo della persona scomparsa una copia del documento e non l’originale.
Le accuse e i provvedimenti del Tribunale
I reati contestati al dipendente pubblico sono pesanti: peculato, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, soppressione e distruzione di atti veri e falsificazione di valori di bollo. L’ordinanza del Tribunale di Como ha imposto l’obbligo di firma, mentre il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ha bloccato i 27.904 euro considerati il profitto del reato. Dal Comando Provinciale si sottolinea che l’operazione rientra nel contrasto ai reati nella Pubblica amministrazione a tutela della comunità, ricordando che l’indagato si presume innocente fino a una sentenza definitiva di colpevolezza.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.