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Wasted Ways, la giovane band della provincia di Varese: «Fare rock indipendente oggi è una corsa in salita»

Una band nata per caso con tanta voglia di fare musica in inglese e pochi locali in cui suonare. Sono arrivati secondi al contest delle band della Festa del Rugby e lottano ogni giorno tra difficoltà logistiche ed economiche per trovarsi e provare

wasted ways


Hanno tra i 16 e i 22 anni, arrivano dalla provincia di Varese e in pochi mesi sono già riusciti a farsi notare conquistando il secondo posto a un contest musicale locale. Ospiti della trasmissione Noise di Radio Materia, condotta da Arianna Bonazzi, i Wasted Ways hanno raccontato come è nato il loro progetto e quali sono le difficoltà che una giovane band indipendente incontra oggi, tra studio, prove, costi di registrazione e pochi spazi dedicati alla musica dal vivo.

Una band nata quasi per caso

I Wasted Ways sono una formazione giovanissima, nata a febbraio dall’iniziativa di Luciano, conosciuto da tutti come Lucio. Chitarrista, polistrumentista e principale autore dei brani, a soli 16 anni frequenta il liceo scientifico di Bisuschio e guida il progetto fin dai primi passi.Accanto a lui ci sono Amos de Lama alla batteria, autore anche del nome della band, Ludovico al basso, Giulia alla voce e Gabbo alla seconda chitarra. Cinque musicisti con percorsi molto diversi tra liceo, università e passioni personali, ma accomunati dalla voglia di costruire un progetto originale. Le influenze musicali spaziano dal metal al pop, passando per funk e fusion, ma il risultato è un hard rock moderno costruito quasi esclusivamente su brani inediti.

Testi in inglese e tanta voglia di scrivere musica originale

Una delle caratteristiche della band è la scelta di scrivere tutti i testi in inglese. Una decisione maturata fin dall’inizio perché, spiegano i musicisti, la lingua si adatta meglio al loro modo di intendere il rock e permette di rivolgersi a un pubblico più ampio.Il processo creativo parte quasi sempre dalla musica: un riff di chitarra o una linea di basso diventano la base su cui costruire il resto del brano, mentre il testo arriva in un secondo momento. Nonostante la recente formazione, i Wasted Ways hanno già iniziato a esibirsi dal vivo, raggiungendo il secondo posto al contest organizzato durante la festa del rugby.

Fare musica indipendente tra studio e sacrifici

Durante l’intervista è emerso anche il lato meno visibile della vita di una band emergente. Tutti i componenti devono conciliare le prove con gli impegni scolastici e universitari, organizzando gli spostamenti tra Varese, Luino, Bisuschio e Milano. Alle difficoltà organizzative si aggiungono quelle economiche. Le prove hanno un costo fisso ogni settimana e registrare professionalmente un brano richiede investimenti che, per studenti senza un lavoro stabile, sono difficili da sostenere.

Anche i concerti raramente rappresentano un’opportunità economica. «Spesso il compenso è un panino e una Coca-Cola», raccontano durante la trasmissione, descrivendo una situazione che accomuna molte realtà della scena indipendente italiana.

Una critica al panorama musicale italiano

Nel corso della puntata Luciano ha espresso anche una riflessione sul mercato discografico nazionale, ritenuto troppo concentrato sui grandi eventi e sulle produzioni mainstream.Secondo la band, programmi come il Festival di Sanremo o i talent show occupano gran parte dello spazio mediatico, lasciando poche opportunità a chi propone generi diversi dal pop commerciale. Una situazione che, unita alla scelta di suonare hard rock con testi in inglese, rende ancora più complesso trovare visibilità.

L’appello: sostenere la musica dal vivo

La conversazione si è conclusa con un invito rivolto al pubblico. Per i Wasted Ways il modo migliore per sostenere la musica indipendente è partecipare ai concerti delle band emergenti e frequentare i piccoli locali che continuano a dare spazio agli artisti. Un messaggio che nasce dall’esperienza diretta di cinque giovani musicisti convinti che, nonostante le difficoltà economiche e organizzative, ci sia ancora spazio per costruire una scena musicale alternativa anche nella provincia di Varese.

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Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 26 Luglio 2026
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