Più controlli davanti alle scuole e indagini sulle “fake news” diffuse sui social
Riunione straordinaria in Prefettura dopo le mobilitazioni e la diffusione di notizie false sui social. Disposti servizi di vigilanza e pattugliamenti mirati negli istituti della provincia
Massima attenzione sull’evoluzione delle mobilitazioni studentesche e pugno duro contro la disinformazione che inquina la rete. È questo il bilancio del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi nella giornata di oggi, martedì 20 ottobre, presso la Prefettura di Varese sotto la presidenza del Prefetto Salvatore Pasquariello.
All’incontro hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze di Polizia, il vicepresidente della Provincia, il sindaco di Varese e i primi cittadini di Busto Arsizio, Gallarate, Saronno, Luino e Tradate, insieme al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e a un rappresentante della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica.
Controlli intensificati e presidio davanti alle scuole
Di fronte al susseguirsi delle manifestazioni che hanno interessato il territorio e in vista dei possibili sviluppi futuri, il Prefetto, su parere unanime del Comitato, ha disposto con effetto immediato un’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo del territorio da parte di Forze di Polizia e Polizie Locali.
In particolare, saranno previsti frequenti passaggi e soste delle pattuglie nei pressi degli istituti scolastici della provincia, con l’obiettivo di garantire un presidio visibile, rafforzare l’attività di prevenzione e rassicurare studenti, famiglie e personale scolastico sul regolare svolgimento delle lezioni.

Indagini sulle “fake news” diffuse sui social
Un punto centrale dell’incontro ha riguardato la circolazione nella serata di ieri (lunedì 19 ottobre), attraverso canali digitali e sistemi di messaggistica, di notizie false relative a presunte situazioni di criticità, circolate rapidamente tra gli studenti generando un clima di allarme ingiustificato.
La Polizia Postale e la Sezione Cyber sono già al lavoro per ricostruire l’origine di queste informazioni e individuare i responsabili della loro diffusione, anche a fini di rilevanza penale. Da parte delle istituzioni è arrivato un fermo invito a studenti e famiglie a verificare sempre la veridicità di quanto letto online e a fare affidamento esclusivamente sulle comunicazioni ufficiali di autorità e scuole.
Pasquariello: “Garantire il diritto di manifestare, ma in sicurezza”
Durante la riunione, il Prefetto Pasquariello ha sottolineato la necessità di contemperare il diritto costituzionale di manifestare pacificamente il proprio pensiero con le imprescindibili esigenze di ordine e sicurezza pubblica. Da parte di tutti i presenti è stato inviato un messaggio di forte rassicurazione alla cittadinanza: la situazione è costantemente monitorata in un quadro di piena sinergia interistituzionale per preservare la serena convivenza civile.
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