Caso data center: cittadini fuori dal Consiglio, Cesate Insieme lascia l’aula e chiede le dimissioni del sindaco
Dopo le tensioni durante la seduta del 16 ottobre, il gruppo di opposizione invita il sindaco a ricandidarsi inserendo il data center nel programma elettorale
Non si abbassa la tensione a Cesate, dove il progetto del data center è al centro di una dura contrapposizione tra l’Amministrazione del sindaco Vumbaca, da una parte, e il comitato di cittadini e il gruppo di minoranza Cesate Insieme dall’altra.
Tensione alimentata nel fine settimana dalla seduta del Consiglio comunale di venerdì 16 ottobre che ha visto l’abbandono dell’aula da parte della minoranza per protesta, dopo che a molti dei cittadini interessati a seguire la discussione sul provvedimento legato al progetto del data center è stato imopedito l’accesso all’aula consiliare.
«Solo 36 persone sono state ammesse in aula – spiega il gruppo di opposizione Cesate Insieme, che aveva invitato la cittadinanza a partecipare alla seduta – E con una circostanza particolarmente grave: mentre i cittadini venivano sottoposti a un accesso contingentato, alcuni sostenitori della maggioranza erano già presenti all’interno della sala. Perché questa disparità di trattamento? Chi ha stabilito il limite di 36 persone? E sulla base di quali disposizioni?»
Da qui le richieste di chiarimento rivolte al sindaco dai consiglieri di Cesate Insieme, che avrebbero chiesto di visionare la documentazione relativa alla capienza autorizzata e agli atti connessi alla presenza delle forze dell’ordine.
Stando alla ricostruzione dell’opposizione, il sindaco non avrebbe mostrato i documenti richiesti, invitando i consiglieri a presentare un accesso agli atti per ottenere le informazioni. Una risposta giudicata insufficiente dalla minoranza.
Di fronte alla mancata esibizione della documentazione, i consiglieri di Cesate Insieme hanno deciso di lasciare l’aula in segno di protesta. Il gruppo precisa di non voler contestare l’operato delle forze dell’ordine, ma chiede che vengano chiarite le ragioni del provvedimento e, soprattutto, che sia garantito un trattamento uguale per tutti i cittadini, indipendentemente dalle posizioni politiche.
«Il Municipio è la casa di tutti»
La protesta sulla gestione della seduta si inserisce in un confronto più ampio sul futuro del data center. Per Cesate Insieme, la vicenda rappresenta il segnale di una frattura ormai profonda tra amministrazione e cittadinanza, in una fase in cui le preoccupazioni sul progetto sono cresciute e il comitato contrario chiede occasioni di confronto e maggiore trasparenza.
La minoranza contesta inoltre il percorso politico che ha accompagnato la prospettiva della nuova infrastruttura: «Vumbaca continua a ricordare di essere stato eletto dai cittadini. È vero. Ma essere eletti non significa ricevere una delega in bianco per qualsiasi decisione. Nel suo programma elettorale del 2024 non c’è traccia della realizzazione di un data center in quell’area nonostante se ne fosse già discusso nella definizione del Piano di Governo del Territorio nel primo mandato di questa giunta. Né questa scelta risulta essere stata presentata esplicitamente nei suoi interventi elettorali. Il data center è una scelta destinata a incidere profondamente sul futuro di Cesate. Una scelta sulla quale gli elettori avrebbero dovuto essere informati con chiarezza prima del voto. Oggi tanti cittadini chiedono spiegazioni, il Comitato chiede confronto e trasparenza, ma il rapporto tra amministrazione e cittadinanza è arrivato a un punto di rottura».
La richiesta di dimissioni
Da qui l’affondo politico contro il sindaco. «Vumbaca deve assumersene la responsabilità politica e dimettersi», sostiene Cesate Insieme nel documento diffuso dopo la seduta.
La richiesta è accompagnata da una sfida: « Se il sindaco è davvero convinto che questo progetto rappresenti il futuro che i cesatesi desiderano, abbia il coraggio di presentarsi nuovamente davanti agli elettori, questa volta dichiarando apertamente la propria intenzione di realizzare il data center».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.