Quantcast

“Data center, hanno deciso in sei”: Cesate Insieme mobilita il paese per il Consiglio comunale di venerdì

L’opposizione - che contesta la mancata assemblea pubblica chiesta da 1.019 cittadini e prepara il ricorso al Tar - invita a partecipare alla seduta del Consiglio di venerdì 16 ottobre

Cesate - Progetto data center

La questione data center torna in Consiglio comunale a Cesate. Venerdì 16 ottobre alle 20,45, nella Sala consiliare del Municipio, i consiglieri saranno chiamati a votare la declassificazione e la sdemanializzazione di alcuni tratti delle strade vicinali per Saronno e della Fauda, un passaggio legato al progetto: la delibera con cui la Giunta ha approvato il Piano attuativo subordina infatti la firma della convenzione urbanistica anche alla dismissione delle strade interessate.

Il gruppo di opposizione Cesate Insieme che contesta il metodo seguito dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Vumbaca per decidere sull’insediamento del data center, invita i cittadini a partecipare al Consiglio comunale e dà appuntamento a tutti alle 20,15 davanti al Municipio.

La petizione e la mancata assemblea

Il gruppo ricorda la petizione popolare firmata da 1.019 cittadini – depositata in Comune l’11 settembre – con la richiesta di sospendere l’approvazione del Piano e di organizzare un incontro pubblico. «Il 29 settembre il sindaco aveva risposto che l’assemblea era “in corso di definizione” – ricorda Cesate Insieme – Sette giorni dopo, il 6 ottobre, la Giunta ha approvato il Piano, senza che il confronto si tenesse. Non possiamo accettare che decisioni così importanti per il futuro del nostro paese vengano prese senza un vero confronto con i cittadini, lasciandoli all’oscuro fino a quando le scelte sono ormai compiute».

Criticità rilevate nelle osservazioni

Il gruppo di minoranza ricorda anche le criticità emerse dalle osservazioni dei cittadini: «Nello studio acustico sono stati riscontrati errori, tanto da richiederne una correzione, e resta un superamento previsto del limite di rumore notturno, 45,1 decibel contro i 45 consentiti, calcolato senza considerare il rumore dei 48 gruppi elettrogeni, esclusi per mancanza di dati». Secondo l’opposizione la Giunta ha rinviato alle successive procedure ambientali le verifiche su rumore, emissioni e impianti, e restano anche i due pareri sospensivi della Commissione per il Paesaggio del Parco delle Groane. Cesate Insieme chiede inoltre chiarimenti sui pareri favorevoli espressi il 6 ottobre dai responsabili dei Lavori pubblici e del Servizio Territorio e Ambiente, richiamati nella delibera.

«È il momento di dimostrare che Cesate vuole essere informata, ascoltata – aggiunge il gruppo – e coinvolta nelle decisioni che la riguardano».

Si prepara un ricorso al Tar

La partita, assicura l’opposizione, non è chiusa. Cesate Insieme sta preparando la documentazione per un ricorso al Tar e punta sulla successiva procedura di Valutazione di impatto ambientale: quando saranno pubblicati il progetto e la documentazione ambientale, i cittadini potranno consultarli e presentare osservazioni scritte all’autorità competente, che dovranno essere valutate.

(immagine di repertorio)

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di ottobre

di
Pubblicato il 15 Ottobre 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore