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Nuovi sguardi tra identità e innovazione: alla Scala la seconda edizione di “Futura”, gli stati generali della cultura

Regione Lombardia ha riunito alla Scala istituzioni e protagonisti del mondo culturale per una giornata dedicata alle sfide del settore. In apertura dei lavori il messaggio di Papa Leone XIV

Francesca Caruso

Una giornata per interrogarsi sul futuro della cultura e sul ruolo che può avere nello sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore della seconda edizione di “Futura. Nuovi sguardi per la Cultura”, gli Stati Generali della cultura promossi da Regione Lombardia e ospitati oggi, venerdì 2 ottobre, al Teatro alla Scala di Milano.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del mondo della cultura, dell’arte, del cinema, del teatro, della musica, dell’architettura, dell’impresa e dell’informazione. Il tema scelto per l’edizione 2026 è stato “Domande come motore della conoscenza e dell’innovazione”, con l’obiettivo di riflettere sulle trasformazioni in corso e sulle prospettive del settore.

I lavori si sono aperti con un messaggio di Papa Leone XIV, letto dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Nel testo il Pontefice ha richiamato l’importanza di custodire l’eredità culturale lombarda e, allo stesso tempo, di rivolgere nuovi sguardi al patrimonio, sottolineando il rapporto tra cultura, bellezza e dimensione spirituale.

Tra gli interventi istituzionali quello del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha sottolineato il peso economico e sociale del comparto culturale lombardo. Secondo i dati richiamati dalla Regione, la Lombardia è prima in Italia per valore aggiunto generato dall’economia culturale e creativa, con oltre 33 miliardi di euro. Il dato è confermato anche dalle elaborazioni regionali basate sul rapporto “Io sono Cultura”, secondo cui il comparto conta oltre 33 miliardi di euro di valore aggiunto e più di 378mila occupati.

Il confronto ha riguardato anche il rapporto tra patrimonio e contemporaneità. Fontana ha evidenziato la necessità di tenere insieme la tutela della storia e la capacità di innovare, mentre Caruso ha posto l’accento sulla valorizzazione dei territori meno conosciuti, con particolare attenzione ai piccoli comuni, ai loro musei, teatri, mostre e iniziative culturali.

Un tema che si intreccia con quello del turismo. La Regione segnala una crescita dei flussi turistici e punta a distribuire maggiormente i visitatori sul territorio, facendo conoscere anche realtà culturali al di fuori dei circuiti più noti. Per quanto riguarda i musei riconosciuti, i dati regionali relativi al 2025 registrano oltre 10 milioni di visitatori nei 209 istituti che hanno partecipato alla rilevazione.

Sul palco della Scala si sono alternati numerosi esponenti del mondo culturale italiano e internazionale, tra cui Giordano Bruno Guerri, Emilio Isgrò, Franco Arminio, Marco Balich, Marco Magnifico, Damiano Michieletto, Giulio Cappellini, Andrée Ruth Shammah, Andrea Mastrovito, Peter Florence e Paolo Crepet.

Nel foyer del teatro è stata inoltre allestita “Atto Futuro”, installazione realizzata dall’urban artist Greg Goya.

La seconda edizione di “Futura” ha così messo al centro la cultura non soltanto come patrimonio da conservare, ma anche come ambito nel quale si incontrano ricerca, creatività, innovazione e sviluppo dei territori. Un percorso che, a partire dalle domande, ha cercato di mettere in relazione memoria e futuro.

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Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 02 Ottobre 2026
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