Ecco il nuovo Palazzo Branda: a Castiglione Olona uno sguardo al domani tra storia e futuro
Il sindaco Giancarlo Frigeri oggi ha formalmente "riconsegnato" alla comunità Palazzo Branda Castiglioni dopo un lungo e importante lavoro di restauro
Una giornata da ricordare, quella di oggi per la città di Castiglione Olona, che ha potuto restituire con un bell’incontro a Palazzo Branda Castiglioni tutte le risorse, gli sforzi e anche l’impegno economico che sono stati investiti in questi anni per per ristrutturare il bene forse più prezioso, insieme alla Collegiata, del borgo antico.
A sei anni dal grido di dolore che lanciò nel giugno del 2020 per il futuro dei beni artistici e storici del borgo, il sindaco Giancarlo Frigeri, oggi in un incontro nella Quadreria del palazzo, davanti ai rappresenti di Regione Lombardia, della Provincia, dei comuni del territorio e di tante autorità civili e religiose, ha formalmente “riconsegnato” alla comunità Palazzo Branda Castiglioni dopo un lungo lavoro di restauro.
«Aspettavo questo giorno da tanto tempo, da sindaco ma soprattutto da cittadino – ha detto Frigeri – Palazzo Branda non è solo un monumento storico, un tesoro per il suo patrimonio d’arte, ma è anche parte della nostra identità, della nostra storia, testimonianza vivente di quell’Umanesimo che fa parte di noi. E il lavoro che presentiamo oggi è anche la prova dei frutti che possono portare la collaborazione e il dialogo tra istituzioni. Anche per questo sono felice e onorato di avere oggi con noi il presidente Attilio Fontana».

Un concetto ribadito dal presidente di Regione Lombardia, che si è complimentato con Frigeri e tutta l’Amministrazione «perché – ha detto – certi interventi bisogna anche essere capaci di farli, bisogna saper realizzare progetti solidi per portare a casa i soldi. E sono interventi importanti, perché qui non si parla solo di turismo, ma anche della possibilità che le comunità si stringano attorno ai loro simboli e dunque attorno ai loro valori e punti di riferimento».
A condurre la mattinata Cristina Canziani, assessora alla Cultura e marketing territoriale del Comune di Castiglione Olona. Erano presenti Emanuele Monti, consigliere di Regione Lombardia; Mattia Premazzi, consigliere della Provincia di Varese; Stefano Candiani, deputato della Repubblica Italiana e Matteo Bianchi, vicepresidente del Comitato Europeo delle Regioni, oltre a tanti altri rappresentanti istituzionali e del mondo della cultura.
Nella seconda parte della mattinata hanno parlato Marco Zocco Ramazzo, conservatore e responsabile dei servizi educativi del Museo Civico, che ha fatto un excursus sulla storia e il valore di Palazzo Branda che – ha detto -non può essere considerato solo un museo ma è il motore, il cuore di tutto quello che vediamo oggi, perché da qui il cardinale Branda trasforma il borgo in un progetto culturale».
Andrea Prina, responsabile dell’area Cultura e Marketing Territoriale, ha raccontato come il Palazzo sia, e diventerà ancora di più dopo gli interventi presentati «Un luogo vivo, dove vengono. turisti ma anche scuole e famiglie, bambini. E’ a questo che abbiamo guardato, raccogliendo proprio il messaggio più profondo del cardinale Branda: arrivare a tutti».

E’ poi stata la volta di Giuseppe Pasolini, dello Studio Tecnico Associato Pasolini, che ha curato la parte di restauro e che ha spiegato l’obiettivo di tutti gli interventi, oltre alla parte conservativa: «Il progetto complessivo ha mirato a riaggregare gli spazi er a rendere “circolabile” il complesso, aprendolo alle visite dei turisti, delle famiglie, alle scuole, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità».
Infine Manuele Degiacomi di Ecofficina, ha raccontato la parte più divertente del progetto, una serie di dispositivi tecnologici che permettono di esplorare in modo nuovo e accattivante tutto il palazzo e i suoi tesori: scatole magiche, totem interattivi, pannelli, giochi e informazioni da scaricare sul telefonino: «Palazzo Branda Castiglioni è un rompicapo – ha detto Degiacomi – è letteralmente “scritto” su più livelli e abbiamovoluto accendere la curiosità dei visitatori permettendo di fruire di una visita dove non limitarsi a guardare, ma invitandoli ad approfondire, a toccare, ad interrogarsi e a rispondere a domande. Un sistema flessibile che permette a ciascuno di scegliere la “porta di ingresso” che preferisce e che lascia spazio a tante modalità diverse di visitare Palazzo Branda».

A chiusura della mattinata, prima del rinfresco con vista emozionante sulla Collegiata, un momento molto simbolico: il sindaco Giancarlo Frigeri ha invitato a parlare l’ex sindaco Giorgio Luini, che insieme allo scomparso primo cittadino Antonio Simonetto, ha dato il via al lungo percorso che ha portato alla giornata odierna, con l’acquisto da parte del Comune dell’ala storica del Palazzo. Una vera e propria staffetta di amministratori che in questi decenni hanno compreso il valore della residenza del Cardinale Branda e l’hanno curata, guarita e portata ad essere la meraviglia che è oggi.
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