Lombardia, salgono le chiamate al 118 ma ricoveri stabili nonostante il caldo: attivi 56 Cold Spot
Dal 13 luglio le Asst hanno contattato quasi 33 mila cittadini fragili, organizzando oltre 2.300 interventi domiciliari e attivando 56 punti climatizzati nelle Case della Comunità
Nonostante settimane segnate da temperature molto elevate e da un forte aumento delle chiamate al 118, i ricoveri nei Pronto soccorso lombardi sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Secondo Regione Lombardia, il dato è legato al rafforzamento della prevenzione e dell’assistenza territoriale prevista dal Piano Caldo, con quasi 33 mila telefonate ai cittadini fragili, oltre 2.300 interventi domiciliari e 56 Cold Spot attivi.
La pioggia caduta in alcune aree della regione nella mattinata di domenica 2 agosto rappresenta però soltanto una tregua temporanea. Le temperature resteranno elevate anche nei prossimi giorni e il monitoraggio della rete sanitaria proseguirà senza interruzioni.
Ricoveri stabili nonostante il caldo
L’estate 2026 è stata caratterizzata da temperature alte già dalla fine di maggio. Dopo una prima ondata di calore, la Lombardia ha registrato settimane consecutive con valori superiori ai 30 gradi, con punte di 36-37 gradi alla fine di giugno e di 37-38 gradi negli ultimi giorni di luglio, soprattutto in pianura.
L’aumento delle temperature ha coinciso con una crescita importante delle richieste di soccorso. Il 28 giugno le chiamate al 118 hanno superato quota 5.150, mentre nella giornata di sabato 1 agosto sono state 3.817.
Anche a luglio il livello di attività è rimasto elevato, con oltre 3.800 chiamate giornaliere in più occasioni. I ricoveri dal Pronto soccorso, però, sono rimasti pressoché invariati: circa 25.500 nel luglio 2026 contro i 25.600 dello stesso mese del 2025.
Bertolaso: «Una rete che anticipa i bisogni»
Secondo l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, i numeri confermano l’efficacia della rete costruita per intercettare le situazioni di maggiore fragilità prima che si trasformino in emergenze.
«Stiamo affrontando un’estate eccezionalmente lunga e intensa con un sistema sanitario che non si limita a rispondere alle emergenze, ma lavora per prevenirle – dice Bertolaso – È questo il modello organizzativo che vogliamo consolidare: una sanità che va incontro alle persone, anticipa i bisogni e protegge i più vulnerabili».
Il sistema coinvolge Areu, Ats, Asst, Irccs, medici di medicina generale e Comuni, con l’obiettivo di prendere in carico tempestivamente le persone più vulnerabili.
Quasi 33 mila telefonate ai cittadini fragili
Uno dei punti centrali del Piano Caldo regionale, approvato nel maggio 2026, è l’attività di prevenzione.
Dal 13 luglio le Asst hanno contattato telefonicamente 32.968 cittadini fragili non già assistiti a domicilio. Da queste chiamate sono nati 2.372 interventi domiciliari e 19 ricoveri.
Secondo Regione, si tratta di un risultato importante perché consente di individuare precocemente le situazioni più delicate e di evitare il peggioramento delle condizioni cliniche.
Attivi 56 Cold Spot
Sempre dal 13 luglio sono stati attivati 56 Cold Spot, in gran parte all’interno delle Case della Comunità. Si tratta di spazi climatizzati dove i cittadini possono ricevere una valutazione clinica rapida e, quando necessario, alcuni esami diagnostici di primo livello. L’obiettivo è offrire un’alternativa al Pronto soccorso per i casi meno gravi e garantire una presa in carico vicina al domicilio.
Finora i Cold Spot hanno registrato oltre 200 accessi.
Più ricoveri tra gli over 65
L’analisi dei dati segnala comunque un aumento dei ricoveri legati agli effetti del caldo tra le persone con più di 65 anni.
In molti casi si tratta di pazienti fragili che necessitano di degenze medio-lunghe e per i quali le dimissioni possono risultare più complesse. In misura minore sono stati rilevati anche accessi pediatrici per sintomi riconducibili all’esposizione alle alte temperature.
I controlli nei luoghi di lavoro
Prosegue anche l’attività di vigilanza nei luoghi di lavoro. Nelle ultime quattro settimane sono state effettuate 2.217 ispezioni, con controlli sul rispetto delle misure di tutela per i lavoratori esposti alle alte temperature.
Regione Lombardia continuerà a monitorare sia l’evoluzione del meteo sia l’andamento degli accessi ai servizi sanitari, adeguando il sistema di prevenzione e assistenza in base alla situazione.
Le regole per proteggersi dal caldo
La Regione ricorda di bere regolarmente durante la giornata, evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 18, indossare abiti leggeri e chiari e restare il più possibile in ambienti freschi.
È inoltre consigliato consumare frutta e verdura, evitare bevande alcoliche e non lasciare mai persone o animali all’interno di veicoli in sosta.
In presenza di capogiri, nausea, crampi o debolezza è importante spostarsi in un luogo fresco, idratarsi e contattare il proprio medico se i disturbi non passano.
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