Terra e Laghi Festival a Tradate con la magia di Peter Pan
Giovedì 2 luglio in piazza Mandela in scena lo spettacolo per bambini, con Arianna Rolandi e Fabrizio Cadonà, testo e regia di Silvia Priori
Continua il ricco cartellone di Terra e Laghi Festival che farà tappa nel Comune di Tradate: giovedì 2 luglio alle h 20.30, presso Piazza Nelson Mandela, Teatro Blu porterà in scena lo spettacolo per bambini, con Arianna Rolandi e Fabrizio Cadonà, testo e regia di Silvia Priori: PETER PAN Da uno studio su “Peter Pan” di James Matthew Barrie e di “Capitan Hook” per la regia di Spielberg.
Un uomo d’ affari, di nome PETER, è impegnato nella sua piccola scalata sociale. Si sveglia la mattina di buon’ora, si lava, si veste, fa colazione, corre in ufficio dove trascorre la sua giornata a ritmo accelerato fra telefonate, riunioni, corse da un piano all’ altro, calcoli, responsabilità, riepiloghi, e mille altre faccende. La sera è così stanco che non riesce a prendere sonno….e la sveglia suona inesorabilmente ogni mattina alla stessa ora. Durante la giornata ripetitiva e il susseguirsi sempre uguale delle azioni, interviene TRILLY una bambina un po’ magica, che cerca di richiamare l’uomo d’ affari, di fermarlo, e di toglierlo dal vortice in cui si è, suo malgrado, catapultato. Ma l’uomo non la vuole ascoltare, la sua presenza lo infastidisce.
Trilly vuole aiutare Peter, gli corre intorno, grida, lo abbraccia, salta, balla per lui, ma nessuna distrazione lo distoglie dal suo automatismo ormai patologico. Trilly non lo riconosce più e decide di andarsene, vuole ritornare nella sua isola: l’Isola che non c’é. Nel ricordarla incomincia a poco a poco a darle forma e tenta di trascinare Peter in questo suo gioco: riemergono così dalla memoria la nave dei Pirati, la laguna con le Sirene, gli indiani e Giglio Tigrato rapita da Capitan Uncino con l’aiuto di Spugna, per costringerla a rivelare il rifugio segreto del suo più grande nemico: Peter Pan. E in questo susseguirsi di vicende l’uomo e la bambina si abbandonano ai voli pindarici della fantasia dimenticando la fatica del ritmo quotidiano e riscoprendo il sapore del gioco. Catapultandosi da un personaggio all’ altro i due narrano le rocambolesche avventure dei tanti personaggi che popolano la storia. L’ uomo sembra dimenticare, almeno per un momento, il suo ruolo sociale e riscopre, attraverso il gioco fantastico, lo spirito della giovinezza e il piacere del lasciarsi andare in un luogo dove tutto è possibile. Peter e Trilly si riscoprono finalmente insieme, come due parti inscindibili
di uno stesso pensiero, in cui uno alimenta ed è necessario all’ altro. Il legame ritrovato continuerà a permeare il quotidiano, che pur con le sue regole,
sarà vissuto con spirito diverso, più leggero, più sereno.
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Tradate ed in particolare al suo Sindaco Giuseppe Bascialla e al suo Assessore alla cultura Erika Martegani per aver sostenuto “Terra e Laghi Festival”, promosso da Teatro Blu, con direzione artistica Silvia Priori. Un ringraziamento anche per aver scelto uno spettacolo che riscoprendo la magia di Peter Pan, aiuta a ritrovare l’equilibrio tra i doveri quotidiani e il valore salvifico della fantasia.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’ orgoglio di regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”
Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.
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