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Lavoratori, sindaci e cittadini uniti a Solaro per difendere il futuro di Electrolux

Numerosa partecipazione ieri sera alla manifestazione organizzata a sostegno dei dipendenti dello stabilimento interessato da un piano di ridimensionamento che secondo i sindacati potrebbe coinvolgere 217 lavoratori

Solaro - Electrolux

Una partecipata manifestazione ha attraversato ieri sera le strade di Solaro per chiedere il ritiro del piano di riduzione del personale annunciato da Electrolux e difendere il futuro produttivo dello stabilimento. Al corteo e alla successiva assemblea pubblica hanno preso parte lavoratori, rappresentanti sindacali, amministratori locali di tutti i territori coinvolti, associazioni e numerosi cittadini, uniti dalla preoccupazione per le possibili ricadute occupazionali sul territorio.

L’appuntamento era stato promosso dai sindacati e dalle istituzioni locali dopo l’annuncio della procedura che, secondo quanto denunciato dalle organizzazioni dei lavoratori, potrebbe coinvolgere 217 addetti nell’unità produttiva di Solaro, su un totoale di oltre 1700 esuberi a livello nazionale. Una situazione che interessa direttamente lo stabilimento di Solaro, dove lavorano oltre 600 persone e che rappresenta uno dei principali poli produttivi dell’area.

Un corteo per difendere lavoro e produzione

La manifestazione è partita dai cancelli dell’azienda e ha attraversato il paese prima di concludersi con un’assemblea pubblica. L’obiettivo dei promotori era quello di chiedere all’azienda il ritiro del piano di esuberi e l’apertura di un confronto basato su investimenti, innovazione e rilancio produttivo.

A fare il punto sulla serata è la sindaca di Solaro Nilde Moretti, che ha sottolineato la forte partecipazione registrata all’iniziativa: «Ieri sera a Solaro abbiamo partecipato al corteo e all’assemblea pubblica a sostegno di chi lavora in Electrolux. Tutti insieme siamo scesi in piazza per far ritirare il piano di licenziamenti e progressiva dismissione all’azienda». Moretti ha evidenziato la presenza di sindaci, assessori e consiglieri comunali del territorio, insieme ai rappresentanti delle Province coinvolte e di Regione Lombardia. Alla manifestazione hanno preso parte anche i parlamentari Silvia Roggiani e Vinicio Peluffo, i consiglieri regionali Michela Palestra, Alfredo Simone Negri, Onorio Rosati e Paolo Romano, oltre al segretario metropolitano del Partito Democratico Alessandro Capelli, i sindaco di diversi comuni del territorio, tra cui Saronno, Cislago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Meda e Paderno Dugnano. 

La vertenza prosegue in Regione e al Ministero

La mobilitazione di Solaro rappresenta solo una delle tappe di una vertenza che proseguirà nelle prossime settimane sui tavoli istituzionali.

La sindaca Nilde Moretti ha confermato la propria partecipazione all’incontro convocato l’11 giugno in Regione Lombardia e al successivo confronto fissato il 15 giugno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: «Sarò presente in Regione Lombardia e al Ministero a Roma: noi non molliamo».

Una preoccupazione che coinvolge tutto il territorio

Nel corso della serata è emersa con forza la convinzione che la vicenda Electrolux non riguardi soltanto i dipendenti dello stabilimento, ma l’intero tessuto economico e sociale del Saronnese.

Per questo motivo la manifestazione ha visto la partecipazione di cittadini e associazioni accanto ai lavoratori, in una mobilitazione che punta a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e a chiedere soluzioni in grado di salvaguardare occupazione e attività produttive.

(foto dalla pagina Facebook di Nilde Moretti – Sindaca di Solaro)

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Pubblicato il 05 Giugno 2026
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