Per Alice Maiocchi un buon esordio nella Coppa del Mondo di Mtb Enduro
Esordio di valore con la maglia della Nazionale Italiana per la sedicenne dell'Equilibrio Mtb School, capace di conquistare un quinto posto in Val di Fassa e una quarta piazza su un tracciato impegnativo in Valle d'Aosta
Un debutto in Azzurro da incorniciare tra le vette delle Dolomiti e della Valle d’Aosta. La sedicenne saronnese Alice Maiocchi, giovane atleta della categoria Junior in forza alla Equilibrio Mtb School di Ispra, ha fatto il suo esordio con la maglia della Nazionale Italiana di Mtb Enduro partecipando a due tappe della Coppa del Mondo UCI, tornando a casa con piazzamenti di altissimo livello e una preziosa dote di esperienza internazionale.
Il quinto posto nella morsa del fango a Canazei
La prima sfida del calendario si è disputata il 29 e 30 giugno a Canazei, in Val di Fassa, su un tracciato imponente sviluppato al cospetto delle Dolomiti. Un percorso estremamente severo dal punto di vista tecnico e fisico, distribuito su due giornate di prove e due di gara con oltre 2.500 metri di dislivello positivo in pedalata e più di 3.000 metri di dislivello negativo in discesa.
Nonostante il fondo reso molto viscido e insidioso dalle precipitazioni, che ha provocato alcune inevitabili cadute, l’atleta varesotta ha mantenuto alta la concentrazione. Nella giornata di domenica, condizionata da pioggia battezzante e persino grandine, Alice è riuscita a rimontare una posizione rispetto al primo turno, chiudendo la manifestazione con un ottimo quinto posto finale.
Quarta a La Thuile tra discese infinite e tifo nella notte
A una sola settimana di distanza, sabato 4 luglio, la giovane portacolori azzurra si è ripresentata ai cancelletti di partenza della tappa di La Thuile, in Valle d’Aosta. La competizione, condensata in un’unica e intensa giornata con quasi 3.000 metri di dislivello negativo, si è svolta su un terreno opposto a quello dolomitico, estremamente secco e polveroso.
Una spettacolare caduta nella prima prova speciale (S1) e un’ulteriore scivolata nella terza (S3) hanno rallentato la rincorsa verso il podio, ma la costanza di rendimento le ha permesso di agguantare la quarta posizione assoluta. A coronamento del weekend d’alta quota si è svolta una suggestiva discesa in notturna, corsa sotto l’illuminazione artificiale e tra due ali di tifo che hanno trasformato il tracciato tecnico in un vero e proprio spettacolo.
Il lavoro di squadra e lo sguardo al futuro
I risultati ottenuti su terreni così complessi e differenti tra loro confermano la maturità agonistica della sedicenne, capace di gestire la pressione del contesto mondiale con la grinta delle atlete consumate. Un percorso di crescita reso possibile non solo dalla determinazione personale di Alice, ma anche dal costante supporto tecnico del team di appartenenza e dal lavoro svolto sotto la guida dell’allenatore Mario Cortesi.
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