Scarica 15 quintali di macerie nel Parco Pineta: beccato dalla Guardia Parco
Gli agenti hanno ispezionato i sacchi di calcinacci rinvenendo una prova inequivocabile che ha portato alla denuncia penale per gestione illecita di rifiuti con l'aggravante del danno al Parco Regionale
Quindici quintali di macerie scaricati nel cuore della natura, tra calcinacci, piastrelle e residui di cantiere. È l’ennesimo scempio ambientale scoperto all’interno del Parco Pineta, dove un controllo del Guardia Parco ha permesso di individuare un ingente abbandono di rifiuti edili. Questa volta però, il responsabile non l’ha fatta franca: l’ispezione dei sacchi ha restituito una prova schiacciante che ha portato direttamente a un sedicente imprenditore di Mozzate, ora segnalato all’Autorità Giudiziaria.
La scoperta nel cuore dell’area protetta
Il rinvenimento è avvenuto nei giorni scorsi durante le consuete attività di pattugliamento dei boschi. Gli agenti si sono trovati di fronte a una vera e propria discarica abusiva composta da circa 1.500 chili di materiale da demolizione. Un danno enorme per il territorio e un gesto definito dalle autorità come vigliacco, che colpisce una delle aree protette più importanti della zona. La reazione è stata immediata: gli agenti hanno aperto i sacchi e setacciato il contenuto, trovando gli elementi necessari per risalire all’autore dello scarico illecito.
Sanzioni pesanti per il responsabile
Per l’uomo, un imprenditore attivo nel settore edile con base a Mozzate, le conseguenze saranno pesanti. La gestione illecita di rifiuti speciali prevede infatti il processo penale, con il rischio di un arresto fino a un anno e ammende che possono toccare i 26.000 euro. A complicare la posizione del soggetto c’è l’aggravante di aver colpito un Parco Regionale, oltre all’obbligo di provvedere alla bonifica completa dell’area e al ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese.
La linea dura di istituzioni e vigilanza
L’episodio conferma la determinazione degli enti locali nel contrastare il degrado. «Vi troviamo – è il monito lanciato dall’Amministrazione – perché la Guardia Parco controlla, mentre gli operatori di Seprio e la Polizia Municipale aprono ogni singolo sacco e verificano ogni carta. Quando emerge una prova, la denuncia o la sanzione scatta sempre, senza eccezioni». Il messaggio è chiaro: il territorio non può essere considerato una discarica a cielo aperto e l’attività di presidio continuerà in modo capillare.

Un lavoro di squadra per la tutela ambientale
Il successo dell’operazione è frutto della collaborazione tra diversi soggetti che operano sul territorio per la sicurezza ambientale. Il ringraziamento delle autorità è andato alla Guardia Parco, agli operatori della società Seprio e alla Polizia Municipale per il costante lavoro di vigilanza. L’obiettivo dichiarato per il futuro è quello di mantenere alta la guardia e proseguire con i pattugliamenti nel Parco e nelle zone limitrofe, assicurando che chi sporca e danneggia il patrimonio comune venga chiamato a pagarne le conseguenze.
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