Solaro sciopera mentre al Mimit si apre il tavolo sulla vertenza Electrolux
Nel giorno dell’incontro al Ministero delle Imprese cresce la mobilitazione davanti agli stabilimenti Electrolux. Il 4 giugno assemblea pubblica a Solaro con le rappresentanze sindacali, gli attori istituzionali del territorio, i sindaci dei Comuni coinvolti, le Province e le Regioni interessate dalla crisi Electrolux
È il giorno dell’incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Electrolux. Oggi, lunedì 25 maggio, azienda, sindacati e rappresentanti delle Regioni coinvolte si siedono al tavolo del Mimit mentre davanti agli stabilimenti cresce la mobilitazione dei lavoratori. Tra i siti interessati dal piano di ridimensionamento c’è anche la fabbrica di Solaro, dove i dipendenti incrociamo le braccia in occasione dello sciopero nazionale proclamato contro i licenziamenti annunciati dal gruppo.
La vertenza riguarda cinque regioni italiane: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche. Una mobilitazione che nelle ultime settimane ha visto proteste e presidi davanti ai cancelli degli stabilimenti e una presa di posizione compatta delle istituzioni territoriali contro il piano industriale presentato da Electrolux.
La protesta da Solaro alle Marche
Nel sito lombardo di Solaro i lavoratori hanno aderito allo sciopero in concomitanza con il confronto romano. I sindacati chiedono il ritiro del piano e l’apertura di una trattativa che garantisca continuità produttiva e occupazionale.
La situazione più critica riguarda però le Marche, dove Electrolux ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, specializzato nella produzione di cappe da cucina. Qui i lavoratori hanno ribattezzato il progetto “Electroshock” e da settimane presidiano la fabbrica per chiedere un cambio di rotta.
Cresce la tensione in Emilia-Romagna
Forte preoccupazione anche in Emilia-Romagna, dove nel sito di Forlì sono a rischio circa 400 posti di lavoro. Il presidente della Regione Michele De Pascale ha parlato di una vera e propria emergenza sociale e industriale: «Se non viene ritirato il piano tutto il territorio forlivese è pronto al conflitto».
Parole che fotografano il clima di tensione attorno a una vertenza che coinvolge migliaia di lavoratori e che oggi arriva a un primo passaggio cruciale con il tavolo convocato al Mimit.
Il confronto al ministero
Al centro dell’incontro ci saranno il futuro degli stabilimenti italiani e le richieste dei sindacati, che contestano la strategia dell’azienda giudicandola incompatibile con la tutela dell’occupazione e del tessuto industriale dei territori coinvolti.
Le Regioni chiedono una revisione del piano industriale e un confronto che punti a salvaguardare produzione e posti di lavoro. Da Solaro a Forlì, passando per Cerreto d’Esi, la giornata di oggi viene considerata decisiva per capire se esistano margini per riaprire la trattativa ed evitare il ridimensionamento annunciato da Electrolux.
I sindaci uniti contro il piano Electrolux
Nei giorni scorsi anche i sindaci dei Comuni che ospitano gli stabilimenti italiani del gruppo hanno deciso di fare fronte comune contro il piano di riorganizzazione dell’azienda. In videoconferenza si sono confrontati Gian Luca Zattini per Forlì, Marco Sartini per Porcia, Nilde Moretti per Solaro e Gianni Montesel per Susegana.
Gli amministratori locali hanno definito il progetto industriale “inaccettabile”, sottolineando non solo il rischio per centinaia di posti di lavoro ma anche le pesanti ricadute sulle filiere produttive e artigianali collegate agli stabilimenti.
Nel documento condiviso è stato rivolto un appello al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, chiedendo al Governo una posizione ferma contro ogni ipotesi di tagli e disimpegno produttivo in Italia. I sindaci hanno inoltre chiesto di poter partecipare al tavolo ministeriale in rappresentanza delle comunità locali.
A Solaro un incontro pubblico il 4 giugno
Per sostenere i lavoratori e mantenere alta l’attenzione sulla vertenza, il Comune di Solaro ha organizzato un incontro pubblico in programma giovedì 4 giugno alle 20.45 nella sala polifunzionale di via San Francesco.
All’appuntamento sono invitate le rappresentanze sindacali, gli attori istituzionali del territorio, i sindaci dei Comuni coinvolti, le Province e le Regioni interessate dalla crisi Electrolux. L’obiettivo sarà fare il punto sugli sviluppi emersi dal tavolo ministeriale del 25 maggio e definire una piattaforma condivisa di richieste a sostegno dei lavoratori degli stabilimenti italiani.
L’incontro sarà aperto anche alla cittadinanza e alle associazioni del territorio.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.