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Electrolux Solaro, corteo e assemblea pubblica contro gli esuberi: lavoratori, sindaci e cittadini in piazza

Dopo l'annuncio della procedura che prevede centinaia di esuberi nello stabilimento, lavoratori e sindacati promuovono giovedì 4 giugno una manifestazione aperta al territorio per chiedere un piano di rilancio

Solaro - Sciopero alla Electrolux maggio 2026

Una mobilitazione per difendere il lavoro e il futuro produttivo del territorio è in programma giovedì 4 giugno a Solaro, dove si terranno un corteo cittadino e un’assemblea pubblica a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento Electrolux, interessato da un piano aziendale che prevede centinaia di esuberi.

L‘appuntamento è fissato per le 19.45 davanti ai cancelli della Electrolux di Solaro, da dove partirà il corteo che attraverserà il paese prima di concludersi con un momento pubblico di confronto aperto alla cittadinanza.

Preoccupazione per oltre 200 posti di lavoro

Al centro della protesta c’è la procedura presentata dalla multinazionale, che secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali coinvolgerebbe 217 lavoratori.

Nello stabilimento di Solaro, ricordano i promotori dell’iniziativa, lavorano in produzione 615 operai e operaie, molti dei quali residenti nel comune o nei paesi vicini. Tra gli esuberi annunciati figurerebbero 111 lavoratori a tempo determinato e 106 dipendenti, in gran parte donne con più di 50 anni. La riorganizzazione riguarderebbe inoltre anche personale impiegatizio e attività di ricerca e sviluppo.

“Un impatto su tutto il territorio”

Secondo gli organizzatori, le conseguenze del piano non si limiterebbero all’interno dell’azienda, ma rischierebbero di ripercuotersi sull’intero tessuto economico e sociale del Saronnese.

Per questo motivo l’appello è rivolto non solo ai lavoratori, ma anche alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini affinché sostengano la vertenza e partecipino alla manifestazione.

La richiesta: investimenti e rilancio produttivo

L’obiettivo del corteo e dell’assemblea è chiedere il ritiro del piano di riduzione del personale e sollecitare un progetto industriale alternativo basato su investimenti, innovazione e tutela dell’occupazione.

«E’ chiaro che un piano come quello di Electrolux, che di industriale non ha proprio nulla, avrebbe un impatto devastante non solo sulle lavoratrici e i lavoratori ma sull’intero territorio – ribadisce la Fion Cgil – E allora è necessario che istituzioni, associazioni e cittadini si mobilitino a sostegno della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori di Electrolux. Per giovedi’ 4 giugno al termine del corteo che attraverserà Solaro, si terrà una assemblea pubblica per respingere dismissioni e licenziamenti e rivendicare un piano industriale a base di investimenti e innovazione per la salvaguardia della produzione e dell’occupazione attuale e per creare le condizioni per lo sviluppo futuro».

Durante l’incontro pubblico sono previsti gli interventi dei sindaci del territorio, dei rappresentanti delle Province interessate e di Regione Lombardia.

La vertenza proseguirà poi a livello nazionale con il confronto già calendarizzato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il prossimo 15 giugno, dove azienda, sindacati e istituzioni torneranno a discutere del futuro dello stabilimento.

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Pubblicato il 03 Giugno 2026
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