Electrolux, sciopero il 25 maggio a Solaro: presidio davanti ai cancelli e delegazione a Roma
Lunedì 25 maggio sciopero nazionale di 8 ore per l’intero gruppo Electrolux: davanti allo stabilimento di Solaro è previsto un presidio dalle 8 alle 10
I 700 lavoratori dello stabilimento Electrolux di Solaro incroceranno le braccia lunedì 25 maggio. Le organizzazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore contro il piano annunciato dall’amministratore delegato, che prevede dismissioni e trasferimenti di produzioni dall’Italia all’estero.
La mobilitazione si svolgerà in concomitanza con il tavolo convocato al Mimit, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Da Solaro partirà una delegazione in pullman diretta a Roma per partecipare al presidio davanti al Ministero. Nella stessa mattinata, dalle 8 alle 10, è previsto anche un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Solaro.
“Un piano inaccettabile”
A ribadire le ragioni e la necessità della protesta è Andrea Torti della segreteria Fiom-Cgil Milano, che denuncia la mancanza di garanzie sul futuro produttivo e occupazionale del gruppo.
«Si tratta di un piano di trasferimento di produzioni dall’Italia all’estero, di dismissioni e di progressivo disimpegno industriale che coinvolgerà tutti gli stabilimenti. Non ci è stato presentato alcun piano industriale né alcun investimento in grado di garantire un futuro», dice Torti.
«È un piano inaccettabile, le cui conseguenze ricadono sui lavoratori, con circa 1.700 esuberi pari a quasi il 40% della forza lavoro nazionale. Lunedì, in concomitanza con l’incontro al MIMIT, una delegazione partirà da Solaro in pullman per partecipare al presidio. Al Ministero saranno presenti numerosi sindaci e rappresentanti delle istituzioni locali. Chiediamo un intervento diretto del Governo per salvaguardare l’occupazione ed evitare questo scempio industriale. Anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, deve intervenire per tutelare l’occupazione e il futuro industriale dell’intero gruppo».
La protesta davanti al Ministero e allo stabilimento
La giornata di mobilitazione coinvolgerà l’intero gruppo Electrolux a livello nazionale. Al centro della protesta ci sono i circa 1.700 esuberi annunciati e il timore di un progressivo ridimensionamento della presenza industriale in Italia.
Per il territorio del Saronnese e del basso Varesotto la situazione dello stabilimento di Solaro è particolarmente rilevante: il sito occupa circa 700 lavoratori e rappresenta un punto di riferimento occupazionale anche per molti residenti nei comuni limitrofi.
Al presidio romano davanti al Mimit, secondo quanto comunicato dalla Fiom-Cgil, saranno presenti anche sindaci e rappresentanti delle istituzioni locali. L’obiettivo dei sindacati è ottenere un intervento diretto del Governo e l’apertura di un confronto capace di tutelare lavoro, produzioni e prospettive industriali.
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