Alla scoperta di Santa Maria della Neve: a Cislago una visita guidata tra affreschi e rarità
Domenica 3 maggio la Pro Loco organizza un percorso guidato tra i preziosi affreschi del 1525 e le iconografie rare dedicate alla maternità che rendono la chiesa di Santa Maria della Neve un gioiello varesino
Un viaggio affascinante tra fede, arte e storia medievale attende i visitatori a Cislago. Domenica 3 maggio, alle 16, la Pro Loco aprirà le porte della chiesa di Santa Maria della Neve per una visita guidata alla scoperta di un patrimonio artistico considerato un vero e proprio “unicum” in tutta la provincia di Varese, grazie ai suoi preziosi cicli di affreschi e a soggetti iconografici rarissimi.
Tra Medioevo e Controriforma
Il percorso proposto permetterà ai partecipanti di immergersi in una “lettura” dettagliata delle opere devozionali che decorano le pareti dell’edificio, la maggior parte delle quali realizzate nel 1525. La chiesa, citata già a partire dal 1256, sorse inizialmente per ospitare un affresco miracoloso della Vergine e divenne successivamente la sede di una confraternita laica legata all’ordine degli Umiliati, segnando profondamente la vita religiosa della comunità locale.
Un pantheon di santi e protettori
La chiesa custodisce una straordinaria varietà di figure sacre: durante la visita si potranno ammirare ben 21 differenti Santi. Tra questi spiccano i santi galattofori, invocati un tempo dalle madri per assicurarsi il latte per i neonati, e i santi ausiliatori, figure a cui la popolazione si rivolgeva per chiedere protezione contro il terribile flagello della peste.
Il culto della Vergine e la rarità della Madonna del Parto
Particolarmente ricca è l’iconografia mariana, con ben 33 raffigurazioni della Vergine Maria come protettrice della maternità. Il pubblico potrà osservare quattro diverse “Madonne del Latte”, la Madonna della Misericordia e quella della Tenerezza. Il pezzo forte è però l’altare barocco del 1731, che custodisce la rarissima immagine miracolosa della Madonna incinta, o Madonna del Parto, incorniciata da un altare ligneo intagliato e da una predella dorata donata dalla famiglia Borromeo.
Informazioni pratiche per la visita
Per partecipare all’iniziativa, che avrà una durata di circa un’ora e mezza, non è necessaria la prenotazione. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà destinato a sostenere le attività culturali e sociali portate avanti dalla Pro Loco di Cislago sul territorio comunale.
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