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Saronno accoglie i primi profughi dall’Ucraina

Le famiglie saronnesi che hanno dato disponibilità all’accoglienza sono, al momento, una decina e le associazioni si stanno già dando da fare con la raccolta di pacchi alimentari

Presidio pacifista in piazza a Saronno per dire "No alla guerra in Ucraina"

Dopo un viaggio di quattro giorni, oggi (martedì 1 marzo) all’ora di pranzo sono attese a Saronno le prime famiglie in fuga dall’Ucraina, da quelle terre di confine che stanno pagando il prezzo più alto dell’invasione scatenata da Putin.

Si tratta di venti persone in totale, 11 delle quali minori, che si aggiungono ad alcune arrivate ieri (lunedì 28 febbraio) alla spicciolata. L’amministrazione comunale sta coordinando l’accoglienza insieme alla Croce Rossa Italiana, alla Caritas e alle associazioni di volontariato.

Qualche giorno fa, il sindaco Augusto Airoldi aveva annunciato la disponibilità all’accoglienza da parte della Città di Saronno e nel weekend si è avuta notizia dell’arrivo, nella giornata odierna, di un pullman con a bordo prevalentemente donne con bambini anche molto piccoli.

Grazie al tavolo per l’emergenza convocato in Municipio, la macchina dell’accoglienza coordinata dall’amministrazione saronnese si è messa in moto: la Caritas gestirà, attraverso il suo sportello di accoglienza immigrati, il presidio per la raccolta di informazioni e per fornire indicazioni a chiunque (associazioni o privati) voglia offrire un aiuto concreto (328.6080058). Le famiglie saronnesi che hanno dato disponibilità all’accoglienza sono, al momento, una decina e le associazioni si stanno già dando da fare con la raccolta di pacchi alimentari da destinare proprio alle famiglie che daranno ospitalità e con la raccolta di beni di prima necessità. Medesima disponibilità all’accoglienza è stata avanzata anche dal Centro islamico saronnese.

Appena giunti in città i profughi verranno accolti in uno spazio concesso dalla Comunità pastorale, dove potranno consumare il pranzo e dove avranno la possibilità di riposarsi qualche ora. Nel pomeriggio, è previsto, per tutti, l’esecuzione di un tampone di sicurezza, organizzato in collaborazione con Saronno Servizi (che ha organizzato una raccolta farmaci per le popolazioni in guerra) e, infine, la loro entrata nelle famiglie che li accoglieranno.

«Ci siamo anche già mobilitati per chiedere il supporto della comunità ucraina locale – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Ilaria Pagani – per favorire la gestione e l’integrazione di queste donne e dei loro bambini e vorremmo coinvolgere anche le associazioni del territorio che si occupano dei minori».

Nel frattempo, è stata sollecitata la Prefettura per ottenere il protocollo necessario all’inserimento di queste persone nell’elenco dei profughi. «Siamo consapevoli del fatto che l’arrivo di oggi sarà, probabilmente, il primo di altri che si susseguiranno nelle prossime settimane e dobbiamo essere pronti – commenta il Sindaco Augusto Airoldi – Saronno è una città accogliente e generosa e i saronnesi lo stanno dimostrando, ancora una volta, in queste ore di mobilitazione, in queste ore caratterizzate dal tam tam di associazioni e privati che si chiedono come possono aiutare: sono orgoglioso dei miei concittadini».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 Marzo 2022
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