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In fila a Limbiate per rendere omaggio all’amico ambasciatore Luca Attanasio

Camera ardente venerdì mattina in municipio. La famiglia conosciuta anche nel Saronnese e in tutta la Brianza

Dal mattino presto una fila ininterrotta e senza sosta di persone.

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Erano lì, fuori dal municipio di Limbiate per salutare l’ambasciatore Luca Attanasio ucciso in Congo durante una sparatoria assieme al carabinieri Vittorio Iacovacci, entrambi ricordati nei funerali di Stato a Roma, nella giornata di giovedì.

Ma oggi è il momento delle famiglie, degli amici per i quali l’alto funzionario diplomatico era semplicemente Luca.

I parenti del quarantetreenne padre di tre bimbe sono stati letteralmente circondati dall’affetto dei tanti limbiatesi che hanno voluto rendere omaggio alla salma posta nel palazzo comunale nel quale è stata allestita la camera ardente.

L\'ultimo saluto di Limbiate a Luca Attanasio

Un gesto spontaneo, suffragato dalla forte presenza di tanti cittadini e pensato anche per consentire al maggior numero di persone possibile di stringersi all’affetto di una figura amata che frequentava la comunità della cittadina brianzola, l’oratorio, le associazioni, il suo paese.

Ma in tempi di pandemia la camera ardente è anche il percorso obbligato che le autorità locali consigliano ai cittadini: venite oggi per evitare assembramenti domani, quando nel campo sportivo sarà l’arcivescovo di Milano Mario Delpini ad officiare le esequie prima della tumulazione nel cimitero di città.

L\'ultimo saluto di Limbiate a Luca Attanasio

Primo ad arrivare questa mattina all’alba in Comune il sindaco Antonio Romeo, amico di famiglia e del padre di Luca Attanasio, imprenditore conosciuto nel Saronnese, dove a Origgio ha la ditta.

Poi tanti altri sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni, teorie di fasce tricolori e fiori posati in silenzio ai piedi della stele, «Limbiate ai suoi caduti».

Affetto composto, di immagini che stanno già facendo il giro del mondo affidate alla cronaca di decine e decine di testate giornalistiche arrivate fin qui, alle porte di Milano, per raccontare l’ultimo saluto di uno dei migliori figli di questa terra.

Tantissimi anche i semplici cittadini che già dalle prime ore della mattina si sono messi in coda per salutare Luca, per l’ultima volta da vicino, nel rispetto del distanziamento e con accessi contingentati alla camera ardente dove, fino alle 12.30, è rimasta anche la moglie Zakia, con i familiari.

Intorno alle ore 10 il generale Claudio Vincelli, Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo” e il generale Andrea Taurelli Salimbeni, Comandante della Legione Carabinieri Lombardia, hanno reso omaggio alla salma del diplomatico e incontrato i familiari per manifestare la vicinanza dell’Arma dei Carabinieri e partecipare al loro dolore.

Anche la comunità musulmana di Milano ha voluto essere presente, rappresentata dal presidente della moschea Mariam, che lo ha ricordato così: «Luca ci lascia un ricordo indelebile e un esempio di umanità inimitabile. Noi lo ricordiamo come un martire e come un ambasciatore di pace. Oggi è venerdì: il momento di preghiera nelle nostre moschee sarà dedicato anche a lui».

Infine, la commozione del sindaco Antonio Romeo, che ha ricordato Luca per la sua autenticità e semplicità: «Era un ragazzo vero e soprattutto semplice. Quando si trovava a Limbiate era uno di noi, un cittadino come gli altri che parlava con tutti, seppur consapevole di essere un ambasciatore di pace. In questo momento è importante conoscere il lavoro e la storia di questo ragazzo e ciò che lui ha fatto. Consocevo Luca, è un ragazzo intelligente. Un uomo di una grandezza infinita, attento al nostro paese nonostante la sua missione di ambasciatore a chilometri e chilometri di distanza». 

Il Comune aveva recentemente realizzato quello che era un sogno di Luca per la sua Limbiate, acquisire la storica villa Medolago e renderla un luogo per il sociale e la cultura. Venerdì l’ambasciatore aveva mandato quello che è stato il suo ultimo messaggio al primo cittadino, complimentandosi per la “bellissima operazione”.

Motivo per cui la villa sarà intitolata alla memoria di Attanasio: «Era contento per l’acquisto della villa Medolago, che abbiamo appena acquisito. La villa sarà intitolata a lui e vi realizzeremo un luogo dedicato alla cittadinanza, che unirà la cultura e il sociale, proprio come desiderava Luca».

Sabato 27 febbraio, si svolgeranno le esequie al centro sportivo di via Tolstoj.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 Febbraio 2021
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