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“L’ospedale di Saronno smontato pezzo a pezzo, il tempo stringe”

L’analisi del dottor Giancarlo Grisetti dipinge un quadro preoccupante: “Gli anestesisti/rianimatori dovrebbero essere 18, ce ne sono solo 6. Così non va”

Saronno, il personale si riunisce davanti all'Ospedale e alza la voce

I sindaci scrivono all’assessore per avere rassicurazioni sul futuro dell’ospedale, l’assessore regionale Letizia Moratti risponde rassicurando, affermando che sono stati stanziati fondi e aperti bandi per assumere, ma dice anche che al momento le assunzioni sono difficili per mancanza di personale.

In mezzo ci sono i lavoratori dell’ospedale di Saronno che continuano a mantenere alto il livello di attenzione, anche grazie ad interventi di addetti ai lavori competenti che osservano la situazione dall’esterno, spesso tracciando un quadro preciso e poco consolante.

È il caso del tweet e del post su Facebook pubblicati dal dottor Giancarlo Grisetti, medico di medicina generale e pneumologo, noto nella zona del Saronnese, fondatore della cooperativa Cosma 2000: nel suo messaggio, inviato all’assessore Moratti e al presidente della Regione Fontana, Grisetti in poche righe fa un’analisi che sta facendo il giro dei gruppi e delle chat che seguono con attenzione la situazione dell’ospedale di Saronno.

“Nessun politico è mai stato così stupido da dire apertamente “adesso chiudo l’ospedale”. Semplicemente per il rischio di trovarsi in piazza la popolazione con in testa i sindaci, i parroci, i farmacisti, i medici di famiglia. Come per prendere una città senza cingerla d’assedio e senza andare all’assalto: molto più semplice togliere l’acqua, il gas, la luce, il telefono…la città crolla da sola. Questo è stato fatto con l’ospedale di Saronno negli ultimi anni: non potenziarlo, ma destrutturarlo, pezzo a pezzo, tagliando servizi, accorpandoli con quelli degli altri presidi della zona, di fatto svuotandolo e soprattutto non rimpiazzando il personale che va in pensione o che, visto l’andazzo, si trasferisce altrove. Se poi questo si fa con il servizio che più distingue un ospedale da un poliambulatorio, l’unità di anestesia e rianimazione…L’ospedale di Saronno dovrebbe avere 18 anestesisti/rianimatori, ce ne sono 6. Di questi almeno 4 hanno fatto il concorso altrove e, tempo due mesi, dovranno scegliere se arrestare a Saronno o andarsene. Non è probabile che vorranno restare a fare in 6 il lavoro di 18, se non riceveranno garanzie e rinforzi. Ancora sessanta giorni e l’ospedale di Saronno sarà distrutto”.

Una previsione decisamente fosca e pessimista, fatta da un professionista addetto ai lavori che ben conosce le dinamiche e le problematiche della struttura saronnese. In molti chiedono, oltre alle promesse, di passare ai fatti, con assunzioni, decisioni e prese di posizione concrete per permettere all’ospedale di Saronno di funzionare al meglio e a pieno regime. La palla, ancora una volta, passa a Asst Valle Olona e a Regione Lombardia.

Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 01 Febbraio 2021
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