Presidio in piazza a Rescaldina: “Siamo stanchi, vogliamo un paese più sicuro”
Una decina di cittadini, insieme ad alcuni esponenti del neonato comitato cittadino di Futuro Nazionale, sabato 30 maggio è scesa in piazza a Rescaldina per chiedere più sicurezza
C’è chi ha subito già sei furti in casa, chi al cimitero si trovato davanti una tomba alla quale mancavano letteralmente i pezzi, chi non si sente sicuro ad uscire a passeggio con il cane, soprattutto in certe fasce orarie, chi lamenta danni subiti a causa della sosta selvaggia. Per questo una decina di cittadini, insieme ad alcuni esponenti del neonato comitato cittadino di Futuro Nazionale, sabato 30 maggio è scesa in piazza a Rescaldina in un presidio spontaneo davanti al municipio. “Siamo stanchi, vogliamo un paese più sicuro”, hanno ribadito con tanto di cartelli, mentre lanciavano il loro messaggio con un megafono.
«Chiediamo che vengano installate telecamere e un sistema di allarme al cimitero, che venga magari introdotto un custode – ha spiegato Tommaso De Candia, che alle ultime elezioni amministrative si era candidato a sindaco e ora sostiene la proposta politica di Roberto Vannacci -. Dal momento che il Comune è responsabile della sicurezza del paese e anche di quella dei cimiteri, chiediamo che dia un indennizzo a tutti coloro che possono dimostrare di aver subito dei danni per i furti. C’è un problema generale di sicurezza e l’amministrazione sembra ignorarlo».
«È stata proposta l’introduzione del controllo di vicinato – ha aggiunto, insieme agli altri cittadini scesi in piazza -, ma è stato bocciato. La mancanza di sicurezza a Rescaldina non è solo una percezione soggettiva. Chiediamo più controllo e soprattutto che venga risolta la situazione dei cimiteri. Se non ci sono soldi per la sicurezza – ha concluso provocatoriamente -, che gli amministratori si abbassino gli stipendi e mettano la differenza per la sicurezza. Non è possibile vivere nel 2026 con questa paura».
Sulla questione sicurezza è intervenuto anche il centrodestra. «Il presidio spontaneo dei cittadini davanti al palazzo comunale dimostra che il problema sicurezza a Rescaldina è sentito – ribadisce Luca Perotta, capogruppo di Cambia Rescaldina in consiglio comunale -. I cittadini non si sentono più sicuri, nemmeno in casa propria. È un segnale forte che il sindaco e la sua amministrazione non possono ignorare. E certo il problema non verrà risolto, ma nemmeno attenuato, da una convenzione con il Comune di Marnate che sottrae di fatto un ufficiale della nostra Polizia Locale, che non verrà rimpiazzato, e anche mezzi di cui il territorio di Marnate non dispone al territorio di Rescaldina Una convenzione dunque a vantaggio del Comune di Marnate e a svantaggio del nostro. Queste pacifiche manifestazione dei cittadini sono una concreta testimonianza del fallimento della politica messa in campo fino ad ora dalla dalla giunta Ielo».
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