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Mostre, pedalate e biciclette storiche. “120 Foglie Morte” porta a Saronno due settimane di ciclismo per tutti

Dal 10 al 25 ottobre la città si trasforma in un palcoscenico per le due ruote, con l'anteprima in piazza Libertà nel giorno del Giro di Lombardia. Ne hanno parlato a "La Materia del Giorno" Alessandro Galli e Giovanni Martinelli

La Materia del Giorno - Alessandro Galli e Giovanni Martinelli "120 foglie morte"

Una settimana, anzi due, tutte dedicate alla bicicletta. Mentre la provincia di Varese vive giorni di grande ciclismo, tra Gran Fondo, Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine, anche Saronno si prepara a ospitare una manifestazione che non è una gara ma una festa cittadina del ciclismo. Si intitola “120 Foglie morte” e dal 10 al 25 ottobre porterà in città mostre, eventi e pedalate.

A raccontarla, ospiti della Web Tv di Materia nella trasmissione “La Materia del Giorno”, sono stati Alessandro Galli, tra gli organizzatori e curatore della rivista “Biciclette d’epoca”, e Giovanni Martinelli di Varese Do You Bike, il progetto di Camera di Commercio e Fondazione Varese Welcome per promuovere il cicloturismo in provincia.

Le 120 edizioni del “Lombardia”

Il nome dell’iniziativa nasce da una suggestione: «Quest’anno il Giro di Lombardia taglia il traguardo delle 120 edizioni – ha raccontato Alessandro Galli – La corsa, ultima delle cinque classiche monumento del calendario professionistico, si corre in autunno ed è da sempre chiamata “la classica delle foglie morte“. Da qui l’idea di raccontare l’evoluzione della bicicletta da corsa lungo questi 120 anni di storia».

Dalla città ai boschi: il programma

«Si parte il 10 ottobre, giorno del Giro di Lombardia, in piazza Libertà, dove sarà allestito un maxischermo per seguire la corsa e arriverà il motorhome del team Emirates, con biciclette e maglie della squadra – ha spiegato Alessandro Galli – Il giorno dopo, l’11 ottobre, l’appuntamento è all’ex Isotta Fraschini, oggi “Città dei beni comuni”, organizzatrice dell’evento e partner del team Emirates in un progetto per portare la sede della squadra a Saronno. Qui troveranno spazio la mostra di ciclismo storico, quella del ciclismo contemporaneo e le iniziative partecipative».

L’11 ottobre è in programma anche la «Ride Olona», pedalata non competitiva di 60 chilometri, organizzata con l’associazione Helios di Uboldo. Il percorso parte da Saronno e attraversa i boschi di Gerenzano, Cislago e Gorla per poi raggiungere la ciclabile della Valle Olona, con appena 300 metri di dislivello.

«Pensato inizialmente per gravel e mountain bike, è fattibile anche con una bici da trekking, mentre per chi ha la bici da corsa è stata predisposta una variante senza tratti nel bosco – spiegano Galli e Martinelli – Non è una gita da principianti, ma nemmeno un percorso per super allenati. Per le famiglie c’è invece la «Saronno City Ride», in collaborazione con Fiab: 10 chilometri sulle ciclabili cittadine la domenica mattina. Per chi non pedala (o dopo la pedalata) ci saranno anche food and beverage, con salsiccia e birra».

La mostra a Villa Gianetti

Dal 17 al 25 ottobre, nel “salotto buono” della città, saranno esposte dodici biciclette, una per ogni decennio: «Si parte da una Peugeot dei primi del Novecento, senza cambio e con un freno a tampone che si schiacciava direttamente sul pneumatico, per arrivare alla bici di Beppe Saronni, molto amato in città, e a quella di Brandon McNulty, il neo campione del mondo che ha vinto a Montreal un paio di settimane fa. Dal Museo del Ghisallo arriveranno anche la bicicletta con cui Coppi ha stabilito il record dell’ora nel 1942 e quella con cui Bartali ha vinto il Tour del 1948. Ogni bici avrà un pannello da due metri per due che racconta il decennio e una scheda tecnica con un QR code che rimanda a un articolo di approfondimento. Tra i quindici pannelli complessivi ce n’è anche uno dedicato alla storia del Pedale Saronnese, fondato nel 1970 (ma, precisa Galli, le prime riunioni risalgono al ’69).

Tutta la città coinvolta

Dodici biciclette vintage verranno consegnate ad altrettanti negozi del centro, che allestiranno vetrine a tema con un piccolo pannello, in modo da portare l’evento anche tra le strade e i commercianti. Hanno collaborato all’organizzazione il Pedale Saronnese, Helios, Fiab Ciclocittà e il Comune di Saronno, che ha concesso il patrocinio sia per la parte sportiva sia per quella culturale. L’iniziativa è sostenuta come sponsor dalla Fondazione Varese Welcome, che, ha detto Martinelli, l’ha “sposata” anche sul piano ideale.

Saronno crocevia e porta d’ingresso

Per Giovanni Martinelli l’evento è anche un’occasione per far conoscere la parte sud della provincia: «Saronno è un crocevia ferroviario e di collegamenti, ben connesso con Milano ma anche con la Valle Olona e il resto del Varesotto, fino alla Svizzera, e con Malpensa Express in un’ora si raggiunge Parigi o Londra. E’ un nodo strategico e deve essere conosciuto e valorizzato, anche dal punto di vista turistico e cicloturistico».

Il percorso della Ride Olona, in parte inedito e in parte già esistente, è stato testato più volte e funziona: «L’obiettivo – precisa Martinelli – è farlo diventare un itinerario ufficiale di Varese Do You Bike, per collegare Saronno al resto della provincia».

Una provincia dove le occasioni per pedalare non mancano mai: nella stessa giornata dell’11 ottobre, ha ricordato Martinelli, è in programma una pedalata gravel tra i laghi di Comabbio e Maggiore con base ad Angera, nell’ambito della manifestazione Agrivarese.

Il programma completo dell’evento di Saronno è sul sito centoventifogliemorte.it, raggiungibile anche tramite i QR code esposti nei negozi di Saronno.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 05 Ottobre 2026
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