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Passaggio cruciale per il grande data center di Cesate: la minoranza chiede dati e confronto pubblico

Lunedì 3 agosto il tema approderà in Consiglio comunale con l’approvazione del Piano attuativo dell’ambito Tsm. Cesate Insieme chiede che vengano resi noti dati su consumi d’acqua, rumore, calore prodotto, impatto sulla rete elettrica e possibili conseguenze per il Parco delle Groane

Cesate - Progetto data center

Il progetto del grande data center di Cesate previsto nell’area di fronte alla Coop arriva a un passaggio decisivo (nella foto, evidenziata in rosso, l’area interessata). Ieri la proposta è stata esaminata dalla Commissione Urbanistica, mentre lunedì 3 agosto approderà in Consiglio comunale con l’approvazione del Piano attuativo dell’ambito Tsm al primo punto dell’ordine del giorno.

A richiamare l’attenzione sulle due sedute è Cesate Insieme, gruppo di minoranza in Consiglio comunale, che invita i cittadini a partecipare al Consiglio comunale e chiede all’Amministrazione di rendere pubbliche informazioni più complete sugli effetti dell’intervento.

I numeri del progetto preoccupano la minoranza

Secondo Cesate Insieme, l’approvazione del Piano attuativo dell’ambito Tsm rappresenta il passaggio urbanistico che potrebbe aprire la strada alla realizzazione del data center nell’area oggi non edificata situata di fronte alla Coop.

Il gruppo sottolinea che non si tratterebbe di un normale insediamento produttivo. Sulla base della documentazione disponibile, Cesate Insieme riferisce di una potenza elettrica richiesta di 100 megawatt, di un edificio lungo circa 300 metri e alto 22,5 metri, oltre che della presenza di 63 chiller destinati al raffreddamento e 48 gruppi elettrogeni a gasolio per le emergenze.

Sempre secondo quanto riportato dalla minoranza, il progetto prevederebbe un collegamento elettrico proveniente da Bovisio Masciago, con nuovi cavidotti interrati e un tracciato che interesserebbe anche l’area delle Groane.

Si tratta di dati e caratteristiche citati dal gruppo consiliare, sui quali viene chiesto un approfondimento pubblico prima del voto.

Le richieste su acqua, rumore ed emissioni

Cesate Insieme sostiene che non siano ancora state diffuse informazioni complete su alcuni degli aspetti ritenuti più delicati: consumi d’acqua, rumore, emissioni, stoccaggio del gasolio, calore prodotto, impatto sulla rete elettrica e possibili conseguenze per il Parco delle Groane.

«Sono dati essenziali per capire che cosa cambierà davvero per Cesate. Eppure si vuole arrivare all’approvazione senza averli spiegati con chiarezza alla cittadinanza», dicono i consiglieri di Cesate Insieme.

Nel comunicato viene richiamata anche la nuova normativa regionale, che assegna priorità alle aree da rigenerare e richiede valutazioni rigorose sulla compatibilità energetica, sulle risorse idriche, sul rumore e sugli impatti ambientali.

«Non diciamo no alla tecnologia, ma non va bene un sì al buio»

La minoranza contesta anche i tempi del procedimento, ritenendo che una scelta di queste dimensioni non dovrebbe essere affrontata come una pratica ordinaria né arrivare al voto nel pieno dell’estate senza un confronto pubblico più ampio. «Non diciamo no alla tecnologia. Diciamo no a un sì al buio».

La richiesta è quella di disporre di valutazioni complete, dati verificabili e garanzie precise prima dell’approvazione del Piano attuativo.

Cesate Insieme invita la cittadinanza a seguire con attenzione lo sviluppo del progetto, e a partecipare al Consiglio comunale del 3 agosto: «La presenza della comunità conta. Il futuro di Cesate non deve essere deciso nel silenzio».

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Pubblicato il 30 Luglio 2026
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