Dopo l’incendio alla palestra della nuova Rodari Attac Saronno chiede accertamenti sulla qualità dell’aria
L'associazione interviene dopo il rogo che ha interessato la palestra della nuova scuola primaria di via Toti e chiede al Comune e alle autorità sanitarie di comunicare gli esiti delle verifiche sulla qualità dell'aria
L’incendio che all’alba ha interessato la palestra della nuova scuola primaria Rodari di via Toti, a Saronno, accende anche il dibattito sulla qualità dell’aria e sulla comunicazione ai cittadini. A intervenire è Attac Saronno, che chiede all’amministrazione comunale e alle autorità sanitarie di rendere noti i dati relativi alle sostanze disperse nell’aria durante il rogo e di chiarire se vi siano rischi per la salute. (immagine di repertorio)
Le operazioni dei Vigili del fuoco sono durate diverse ore. Gli operatori hanno lavorato anche all’interno dell’edificio, dove le fiamme hanno interessato materiali accatastati. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un guasto elettrico, mentre al momento sembrerebbe esclusa l’intrusione di estranei nel cantiere.
Sul posto si è recata anche la sindaca Ilaria Pagani, che ha seguito l’evolversi della situazione insieme ai vigili del fuoco. Secondo le prime informazioni non si registrerebbero conseguenze per il fumo sviluppatosi durante l’incendio, nonostante le iniziali preoccupazioni per la vicinanza dell’asilo nido comunale Candia.
Le richieste di Attac Saronno
In una nota diffusa dopo l’incendio, Attac Saronno sostiene che molti residenti abbiano percepito durante la notte un intenso odore di plastica o gomma bruciata, accompagnato, in alcuni casi, da irritazioni alla gola e difficoltà respiratorie nei soggetti più sensibili. L’associazione chiede che il Comune e le autorità sanitarie chiariscano la situazione: «Esigiamo che la sindaca, responsabile della salute pubblica in città, e le autorità
sanitarie locali dicano ai saronnesi quali sostanze erano presenti nell’aria stanotte e se erano nocive alla salute».
Secondo Attac, alcuni cittadini che hanno contattato il numero di emergenza 112 nelle ore notturne per chiedere informazioni non avrebbero ricevuto indicazioni sufficienti sulla situazione. Per questo motivo l’associazione parla di una gestione comunicativa inadeguata di un fenomeno che ha destato preoccupazione tra la popolazione.
Il richiamo ai problemi dell’aria che si respira in città
Nel comunicato Attac collega inoltre l’episodio dell’incendio ad altri casi di odori molesti registrati negli ultimi anni in città, ricordando le proteste relative alle emissioni maleodoranti provenienti dall’area di Saronno Sud e tornando sul tema dello smaltimento dei materiali contenenti diossina provenienti dal cantiere della Pedemontana.
L’associazione critica il ruolo degli enti di controllo e ribadisce la richiesta di individuare soluzioni alternative per il conferimento dei rifiuti contenenti diossina, sostenendo che la tutela della qualità dell’aria e della salute pubblica debba rappresentare una priorità.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti dei vigili del fuoco e degli investigatori per stabilire l’origine dell’incendio che ha interessato la palestra della nuova scuola Rodari.
Incendio all’alba alla scuola primaria Rodari di Saronno, le fiamme partite dalla palestra
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