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Barco oltre metà della produzione va in Cina: sciopero a Saronno

L’azienda leader nel settore elettromedicale ha comunicato ai sindacati il trasferimento di oltre il 50% delle attività produttive e il piano esuberi. Dalle 11.30 lavoratori in presidio

Economia varie

Oltre metà della produzione della Barco di Saronno, multinazionale specializzata in prodotti del settore medicale e sanitari, sarà trasferita in Cina. La comunicazione dell’azienda ai rappresentanti dei lavoratori ha fatto scattare la protesta. Dalle 11.30 di oggi, venerdì 16 ottobre, è previsto uno sciopero con presidio davanti allo stabilimento.
Secondo quanto riferito dai sindacati, lo spostamento riguarderebbe oltre il 50% della produzione oggi presente a Saronno, mentre sul fronte occupazionale si prospetta una riduzione che potrebbe arrivare al 40% degli addetti.
Al momento, però, non è ancora stato comunicato un numero preciso di esuberi. Resta inoltre da chiarire nel dettaglio quali lavorazioni saranno trasferite.
Nel sito saronnese vengono realizzati anche prodotti elettromedicali e proprio questa produzione, secondo le prime informazioni raccolte dai rappresentanti dei lavoratori, potrebbe essere interessata dallo spostamento verso la Cina.
L’azienda avrebbe assicurato che una parte delle attività resterà a Saronno, ma per i sindacati mancano garanzie sul futuro dello stabilimento e sui livelli occupazionali. Dopo un’assemblea già svolta con i dipendenti, è stata quindi proclamata la mobilitazione. Dalle 11.30 i lavoratori lasceranno il posto di lavoro per partecipare allo sciopero e al presidio.

La multinazionale Barco di Saronno annuncia tagli. Il sindacato apre lo stato di agitazione

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Pubblicato il 16 Ottobre 2026
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