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Scuola e risorse pubbliche, Azione Saronno: “Le proteste dei giovani vanno ascoltate”

Dalle risorse per l'istruzione al ruolo dell'Unione europea, Azione invita a superare gli slogan e a puntare su investimenti concreti

Elezioni Saronno - Azione

Le proteste degli studenti per una scuola migliore riaccendono il dibattito sul futuro dell’istruzione e sulle responsabilità delle istituzioni. A intervenire è Azione Saronno, che riconosce la legittimità delle richieste dei giovani, ma invita ad andare oltre gli slogan, sottolineando la necessità di investimenti concreti anche da parte degli enti locali per la manutenzione e la riqualificazione degli edifici scolastici. Nel suo intervento, il gruppo allarga poi lo sguardo alla gestione delle risorse pubbliche, al rapporto tra welfare e difesa e al ruolo dell’Unione europea.

«È bello vedere gli studenti scendere in piazza per difendere i propri diritti, chiedere una scuola migliore e pretendere più attenzione per il proprio futuro – scrive in una nota Francesco Ricca, segretario cittadino di Azione – Le loro richieste vanno ascoltate, non liquidate con facili slogan. Ascoltare significa anche assumersi responsabilità concrete. Sul nostro territorio, alcuni edifici scolastici sono di competenza degli enti locali: anche le amministrazioni sono chiamate a fare la propria parte, investendo nella manutenzione e nella riqualificazione del patrimonio pubblico. Servono risorse, progetti e interventi capaci di garantire ambienti sicuri e adeguati a studenti e insegnanti».

Il gruppo richiama quindi la necessità di destinare risorse ai servizi essenziali, senza contrapporre scuola, sanità e sicurezza. Nel documento, Azione sottolinea anche l’importanza di una gestione attenta della spesa pubblica.

«Azione è nata anche per questo: chiedere più risorse per scuola e sanità, senza dimenticare sicurezza e difesa. Ma non dobbiamo scegliere tra questi settori, come se fossero vasi comunicanti. Servono investimenti su più fronti e serve responsabilità nella gestione dei conti. Il problema è spesso come utilizziamo le risorse pubbliche. Bonus costosi e poco mirati, come Quota100, il Reddito di cittadinanza e il Superbonus 110%, hanno comportato un conto pesante per le finanze pubbliche, che continuerà a gravare anche sui figli di chi oggi scende in piazza».

Azione Saronno mette inoltre in guardia dal rischio che le manifestazioni studentesche vengano ricondotte a uno scontro ideologico tra schieramenti politici, allontanando l’attenzione dalle questioni concrete sollevate dai giovani: «C’è il rischio di trasformare una protesta legittima nell’ennesima guerra ideologica, come vorrebbero Conte, Schlein e Vannacci, tra vecchie bandiere comuniste e ricette della destra nazionalista. Così si smette di parlare dei problemi reali e si strumentalizzano le paure delle persone».

Lo sguardo si sposta quindi sull’Europa, indicata come il riferimento per costruire un futuro fondato su autonomia strategica, sviluppo economico e tutela dei cittadini. Per il gruppo, investire nella difesa non deve significare rinunciare al welfare.

«Il futuro esiste già: si chiama Unione europea. Ma per garantirci servizi essenziali, salari dignitosi e benessere, l’Europa deve tornare a investire e produrre, costruendo una vera autonomia strategica. Non possiamo dipendere da un’America sempre più lontana per la nostra sicurezza, la nostra industria e per le tecnologie da cui dipende il nostro futuro. Rafforzare la difesa non deve significare il sacrificio dello Stato sociale. Dobbiamo costruire un’Europa capace di proteggere i propri cittadini e i propri valori dalle dittature e dalla povertà, dalle nuove sfide sanitarie e sociali e dalle ingerenze di Stati stranieri».

«Ai ragazzi che sono scesi in piazza diciamo: continuate a far sentire la vostra voce – conclude Azione Saronno –  Ma non lasciate che altri trasformino le vostre richieste in una bandiera di partito o in una filastrocca, ridicolizzandole. Il vostro futuro merita una politica coraggiosa, che non vi strumentalizzi, ma sia capace di ascoltare, investire e costruire soluzioni».

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Pubblicato il 19 Ottobre 2026
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