Schianto in Pedemontana a Lomazzo, 16 parti civili chiedono i danni all’autista accusato di usare il cellulare
Il giudice di Como deciderà sulle istanze a febbraio 2027. Il 19 maggio 2025 l’incidente costò la vita alla maestra Domenica Russo e ferì un’altra insegnante e diversi bambini.
Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Como, Walter Lietti, deciderà ai primi di febbraio 2027 sulle sedici richieste di costituzione di parte civile nel procedimento per l’incidente del pullman scolastico sulla Pedemontana. Ieri l’udienza si è fermata dopo la prima seduta. L’imputato è Francesco Pagano, 60 anni, autista del mezzo. La Procura gli contesta l’omicidio stradale e le lesioni stradali per la morte di Domenica Russo, 43 anni, maestra di Sesto Calende.
Il rinvio nasce da un problema di notifiche. Alcune parti offese, tra cui il compagno e la figlia di Domenica Russo, non avevano ricevuto gli atti.
L’incidente risale al 19 maggio 2025. Il pullman riportava a Cazzago Brabbia la scolaresca che aveva visitato il Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate. Sulla Pedemontana, all’altezza di Lomazzo, il mezzo tamponò il camion che lo precedeva. Oltre alla maestra Russo, rimasero feriti un’altra insegnante e diversi alunni della scuola primaria.
La polizia stradale di Busto Arsizio ha condotto le indagini e la Procura di Como ha chiesto il rinvio a giudizio di Pagano. L’autista finì in arresto a luglio 2025 e oggi è libero, con l’obbligo di firma in caserma.
Secondo la ricostruzione agli atti, le telecamere della Pedemontana hanno registrato il momento dell’impatto. Un fermo immagine delle 16.20, tre secondi prima dello schianto, mostra la maestra seduta a destra dell’autista con lo sguardo sul telefono. Pagano, al volante, tiene a sua volta il cellulare tra le mani e guarda verso il basso. Dalla ricostruzione emerge che l’autista non ebbe il tempo di frenare e tentò solo di sterzare a sinistra.
Le istanze di costituzione arrivano dalle famiglie di 14 bambini, che hanno nominato gli avvocati varesini Andrea Toppi, Daniele Ferrò e Mariano Chiaravalli. Si sono mosse anche la collega della maestra e la società proprietaria del pullman, per cui lavorava Pagano. L’azienda chiede un risarcimento per il danno materiale e per quello d’immagine causato dal clamore del caso. I legali dei bambini la indicano però come responsabile civile, insieme alla compagnia assicurativa e alla scuola.
Altri non si costituiranno. I genitori di Domenica Russo hanno avviato con l’assicurazione una negoziazione assistita per ottenere un indennizzo. Resta fuori dal processo anche il proprietario del camion tamponato.
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