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Giornate FAI di Autunno: in provincia di Varese aprono ville, fabbriche e musei d’impresa

Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le aperture straordinarie curate dalle delegazioni del Seprio e di Varese e dal Gruppo FAI Valcuvia Luino e Verbano Orientale: in programma anche conferenze, danze in costume e un concerto

Cimitero di Busto Arsizio campo dei bambini

Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI di Autunno.

È l’evento nazionale che il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, dedica ogni anno al patrimonio culturale e paesaggistico del Paese, e quest’anno arriva alla quindicesima edizione. In provincia di Varese i volontari del FAI apriranno tredici luoghi, molti dei quali di solito sono chiusi al pubblico.

Ci sono dimore storiche, parchi, un cimitero monumentale, una colonia elioterapica e alcune aziende che hanno segnato la storia industriale del territorio.

Le aperture sono organizzate da tre realtà: la Delegazione FAI del Seprio nel sud della provincia, la Delegazione FAI di Varese con il Gruppo FAI Giovani Varese e il Gruppo FAI Valcuvia Luino e Verbano Orientale.

Somma Lombardo: villa, museo d’impresa e parco

Con tre aperture, Somma Lombardo è la tappa più ricca del programma della Delegazione del Seprio.

Villa Dolci Melzi nacque nel XVII secolo come convento. Tra il Settecento e l’Ottocento fu trasformata secondo il modello della villa lombarda, con funzioni residenziali e agricole. Le visite speciali sono su prenotazione. Sono previste esibizioni di danze ottocentesche in costume a cura della Società di Danza Varese. Alcuni turni riservati agli iscritti FAI saranno guidati dalla proprietà e daranno accesso esclusivo alla cappella della villa. Altri turni, sempre riservati agli iscritti, saranno accompagnati da letture recitate con il titolo “Tra Ottocento e Novecento, letture e musiche in villa”.

Il Museo Secondo Mona apre le porte di un’azienda di famiglia oggi alla quarta generazione. L’impresa è leader mondiale nei sistemi di alimentazione per aerei ed elicotteri civili e militari, e produce ancora nel sito storico acquistato nel 1918. Nelle due giornate si potranno visitare il museo d’impresa e la sede storica. Venerdì 9 ottobre a Villa Hermann, accanto allo stabilimento e di proprietà della famiglia Mona, si terrà una conferenza riservata agli iscritti FAI dal titolo “Viaggio nella storia della Secondo Mona e dell’aeronautica italiana”. Dopo l’incontro sarà possibile visitare il piano nobile della villa, con un brindisi finale.

Nello stesso complesso si trova il Parco di Villa Hermann, aperto con una passeggiata dedicata alla botanica. Il giardino misura 15mila metri quadrati e si trova all’interno del Parco della Valle del Ticino. La villa apparteneva ad Antonio Hermann, titolare dell’omonimo ricamificio dal 1905, che poi la vendette all’imprenditore aeronautico Secondo Mona.

Busto Arsizio, Fagnano Olona, Olgiate Olona e Saronno

A Busto Arsizio apre il Cimitero Monumentale, descritto dagli organizzatori come un museo a cielo aperto dell’architettura e della scultura funeraria. Il percorso va dal gusto eclettico al Liberty fino ad alcuni esempi di Brutalismo. I visitatori vedranno mausolei di ispirazione mediorientale, la piramide Tosi-Xeconti-Comerio del 1911 e il monumento alle vittime della tempesta del luglio 1910. Ci sono opere di Alessandro Laforet, Ercole Bossi, Tarcisio Pogliani, Alfredo Sassi, Carlo Bonomi, Adolfo Wildt e Giuseppe Rebesco.

A Fagnano Olona si visita la Colonia Elioterapica. Il percorso racconta le diverse fasi di vita dell’edificio: la funzione originaria, gli anni della guerra e il recupero di oggi. All’interno sarà allestita una mostra con fotografie, documenti e materiali d’archivio. La visita comprende anche la Torre dell’Acqua, che si vede solo dall’esterno, e la Cappella di San Martino, un edificio barocco del 1742 noto per i suoi affreschi.

A Olgiate Olona apre la Chiesa di Sant’Antonio Abate, parte di un complesso carmelitano con circa cinquecento anni di storia. Domenica 11 ottobre alle 18 si terrà il concerto “FAI Musica” degli studenti del Liceo Musicale di Busto Arsizio. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti ed è consigliata la prenotazione.

A Saronno si entra nella SPII, azienda nata sul territorio e oggi attiva anche all’estero nella progettazione ferroviaria. Il percorso attraversa lo showroom, gli spazi di progettazione e la sala test, e mostra come nasce una cabina di guida dei treni.

Varese e Comerio: le Ville Ponti, Villa Mozzoni e l’ex Ignis

Più a nord, la Delegazione FAI di Varese e il Gruppo FAI Giovani hanno scelto dimore, parchi e sedi aziendali legati alla storia del territorio.

Villa Andrea è la più monumentale delle Ville Ponti di Varese. La costruzione iniziò nel 1858 per volontà dell’industriale Andrea Ponti, su progetto di Giuseppe Balzaretto. La visita racconta la storia della famiglia Ponti e porta negli ambienti di rappresentanza. Tra questi c’è il grande atrio ottagonale alto 33 metri, con il ciclo di affreschi di Giuseppe Bertini dedicato alla scienza, alle arti e al progresso.

Sempre a Varese apre il Parco di Villa Mozzoni, di solito non accessibile al pubblico. Vicino alla villa il giardino è formale, poi lascia spazio a un parco di tipo paesaggistico. Le visite saranno accompagnate dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Varese, che racconteranno come è cambiato il giardino e parleranno degli alberi secolari: faggi, cedri, platani e tigli.

A Comerio apre in via eccezionale l’ex Ignis, il grande complesso industriale legato a Giovanni Borghi e alla Ignis. L’azienda fu protagonista dell’industria italiana degli elettrodomestici nel secondo dopoguerra. Il percorso racconta la crescita della fabbrica e i cambiamenti che portò nella società e nella vita quotidiana. Si potranno vedere l’opera “Composizione Ritmica” di Vittorio Tavernari e una collezione storica di elettrodomestici messa a disposizione dal Comune di Comerio.

Cocquio Trevisago tra Villa Ida e il Museo Salvini

Il Gruppo FAI Valcuvia Luino e Verbano Orientale concentra le aperture a Cocquio Trevisago. Il programma parte venerdì 9 ottobre alle 17.30 nella Sala Polifunzionale comunale con la conferenza “La storia del comune di Cocquio-Trevisago e del suo Territorio”, a cura dell’Associazione Menta e Rosmarino.

Villa Ida è una residenza storica progettata dall’architetto Cesare Magnoni. Conserva una scalinata in marmo, grandi vetrate sul parco privato con agrumi, statue e sculture, e un piccolo oratorio. Sabato 10 ottobre alle 18 la villa ospiterà la conferenza “Luigi Mattioni. Innovare come metodo”, dedicata all’architetto che fu proprietario della villa e ne curò alcune trasformazioni. Le relatrici sono Marzia Marandola, professoressa associata di Storia dell’architettura all’Università Iuav di Venezia, e Maria Teresa Feraboli, professoressa associata alla Scuola di Design del Politecnico di Milano. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

Il Museo Innocente Salvini comprende uno dei mulini storici della provincia di Varese e la casa-museo del pittore. La visita prosegue nella casa natale e nello studio dell’artista, con dipinti, affreschi, disegni e documenti.

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Pubblicato il 30 Settembre 2026
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