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La Via Ritrovata: a piedi da Castelseprio al monastero di Torba, un cammino tra storia e natura

Il presidente del Parco Pineta Mario Clerici a "La Materia del Giorno" racconta il progetto per ricollegare a piedi i due siti in un percorso tra archeologia e natura. Lunedì 5 ottobre alle 21 in una serata pubblica con tutti i protagonisti

La Materia del Giorno - La Via Ritrovata con Mario Clerici

Un sentiero che per decenni ha unito due gioielli del territorio e che poi si è perso col tempo: è “La Via Ritrovata”, il progetto che vede come capofila il Parco regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate per la riapertura e valorizzazione dell’antico tracciato tra il Parco Archeologico di Castelseprio e il Monastero di Torba a Gornate Olona .

Ne abbiamo parlato nella puntata di oggi, lunedì 28 settembre, a “La materia del Giorno” con il presidente del Parco Pineta Mario Clerici.

La Via ritrovata, un percorso antico

«L’idea si inserisce nel percorso che ha portato i parchi regionali a uscire dai propri confini e a occuparsi di aree più vaste, gli ambiti territoriali ecosistemici – spiega Mario Clerici – Per il Parco Pineta corrisponde alla Valle dell’Olona, dal confine con la Svizzera fino a Rescaldina. I parchi locali di interesse sovracomunale a nord hanno affidato la gestione al Parco Pineta». Al centro di quest’area si trovano il parco archeologico di Castelseprio, gestito dal Ministero, e il monastero di Torba, bene del FAI, entrambi parte di un sito UNESCO. Fino agli anni Ottanta i due luoghi erano collegati da un percorso lungo la valle, poi venuto meno con il passare del tempo. Il territorio ha sempre desiderato ritrovarlo. Su sollecitazione dei Comuni, il Parco ha finanziato un progetto preliminare, sviluppato poi in un progetto più ampio con un partenariato di primo piano: FAI, Ministero, i Comuni di Castelseprio e Gornate Superiore e la Provincia di Varese».

Tre azioni, un unico percorso

La prima azione è la riscoperta e il recupero del sentiero, che non sarà però un semplice tracciato storico: «Non è solo un percorso fisico, ma anche un percorso del cuore e della mente che parte dalla storia e riscopre la natura. Chi camminerà lungo il sentiero potrà infatti leggere anche il paesaggio: la geologia, le acque, le essenze particolari che crescono in questo ambiente».

La seconda azione spetta al FAI e prevede l‘ampliamento dell’offerta culturale all’interno del sito di Torba, con un percorso di visita più lungo di quello attuale. La terza è in capo alla Provincia di Varese e riguarda la messa in sicurezza della pista ciclabile dell’Olona, asse fondamentale del territorio, di recente completata fino al confine con la Svizzera. Il tracciato passa anche accanto a testimonianze di archeologia industriale.

«Il risultato sarà un cambio di abitudini per i visitatori – precisa Clerici – Oggi, dopo aver visto Torba, bisogna riprendere l’auto e percorrere la strada provinciale per raggiungere Castelseprio. Con il nuovo sentiero si potrà andare da un sito all’altro a piedi.

Un percorso per riscoprire il territorio

Il percorso ritrovato permetterà di leggere un territorio affascinante e prezioso sotto diversi punti di vista: «Lungo il cammino sono previsti punti panoramici. Uno sarà probabilmente oggetto di uno scavo alla ricerca della torre che quasi certamente si ergeva in quel punto, come postazione di sorveglianza in un luogo di passaggio. Da lì si potranno ammirare la valle dall’alto e le pareti di gonfolite, la formazione geologica che si vede anche a Castiglione Olona, e si comprenderà perché l’uomo abbia scelto quei luoghi fin dalla preistoria: una parete scoscesa, quasi una falesia, di trenta o quaranta metri, separa il fondo della valle dall’altopiano su cui sorgeva il castrum».

Lavori già avviati e un impegno comune

Il progetto vale complessivamente 1,6 milioni di euro. Oltre il 60% è finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che con un accordo bandiscono a rotazione contributi sulle province lombarde: quello di Varese è un progetto emblematico maggiore. Il resto è coperto dalla Provincia, che investe risorse importanti nella manutenzione e nel miglioramento della ciclabile. Il Parco contribuisce con una quota, oltre a tempo ed energie gestionali, e con i fondi dei PLIS.

I lavori sono già iniziati. Il progetto preliminare risale a circa sei anni fa, mentre la fase formale è partita a giugno dello scorso anno. Il taglio della vegetazione e la pulizia del sottobosco sono stati fatti con attenzione. Per l’esbosco, cioè il trasporto a valle dei tronchi da un versante molto difficile, è stato usato un elicottero.

Lunedì 5 ottobre la serata di approfondimento

Il progetto verrà presentato in dettaglio lunedì 5 ottobre alle 21 a Materia, con tutti i protagonisti: Parco Pineta, il FAI e il Ministero, Provincia, Comune di Gornate Olona e Oikos. Saranno proiettate delle immagini per capire dove si colloca l’intervento e ci sarà spazio per le domande del pubblico. La partecipazione è gratuita, ma è consigliabile prenotarsi su Eventbrite.

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Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 28 Settembre 2026
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