La Via Ritrovata, Castelseprio e Torba tornano a unirsi in un progetto tra passato e futuro
Si sta concludendo in questi giorni la prima fase dl progetto di riqualificazione che punta a ricostruire l'antico collegamento tra il sito Unesco di Castelseprio e il bene FAI di Gornate Olona
Un percorso che per secoli ha unito due luoghi simbolo della Valle Olona e che presto tornerà a essere camminabile. È la promessa della Via Ritrovata, il progetto di riqualificazione che punta a ricostruire l’antico collegamento tra il Parco Archeologico di Castelseprio, sito Unesco inserito nel percorso seriale “Longobardi in Italia”, e il Monastero di Torba, bene del FAI. (foto di Alessandro Nicoloso)
La messa in sicurezza del bosco e alla sistemazione dei versanti, che si sta concludendo in questi giorni, è il primo passo di un intervento destinato a cambiare la fruibilità di questa parte della Valle Olona e che, nelle intenzioni dei promotori, non vuole limitarsi a ricucire il collegamento tra due importanti siti culturali, ma diventare anche un’occasione di rilancio dell’intera valle dal punto di vista turistico e della fruizione da parte della cittadinanza.
Un’idea presentata nel 2021
Il progetto non nasce oggi. La Via Ritrovata era stata presentata nel 2021 all’Antiquarium del Parco Archeologico di Castelseprio, sulla base di uno studio paesaggistico e di un progetto preliminare predisposti dal Parco Pineta, ente gestore del Plis Rile-Tenore-Olona, in accordo con la Soprintendenza e il FAI.
Un’idea che da tempo era al centro delle riflessioni dei gestori dei due siti e degli amministratori locali e che, grazie all’intervento del Parco, ha iniziato a trasformarsi in un progetto concreto.
«Quello che presentiamo è l’intervento che da più parti è stato indicato come uno tra i temi più sentiti per questo territorio», aveva spiegato in quell’occasione il direttore del Parco Pineta Mario Clerici, sottolineando la necessità che il sistema delle aree protette lombarde diventasse non un vincolo, ma un attore di cultura e collaborazione al servizio della collettività.
Il progetto, promosso dal Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate insieme all’Istituto Oikos, in collaborazione con il FAI e con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, prevede un investimento complessivo di circa 1 milione e 300mila euro.

Un collegamento che mancava da decenni
«È un progetto che mi piace definire ovvio», racconta Alessandro Nicoloso, dottore forestale e paesaggista che segue oggi la progettazione.
Castelseprio e Torba rappresentano infatti due poli culturali di grande valore, molto vicini tra loro in linea d’aria ma, di fatto, separati. La morfologia del territorio e un bosco rimasto senza una gestione per decenni hanno reso impraticabile l’antico collegamento, costringendo chi vuole spostarsi da un sito all’altro a utilizzare la strada provinciale.
Lo studio paesaggistico preliminare è partito dall’analisi della morfologia dell’area, dal rilevamento della rete sentieristica esistente e dalla mappatura degli elementi urbani, forestali e culturali presenti.
Da questo lavoro è nata l’idea di un percorso che non si limitasse a collegare Castelseprio e Torba, ma che permettesse anche di riscoprire e valorizzare un paesaggio oggi difficilmente accessibile.
Lungo il tracciato si trovano infatti elementi di particolare interesse, come le bastionate di conglomerato, ancora poco conosciute proprio perché difficili da raggiungere. Il progetto prevede inoltre tre punti panoramici, pensati per arricchire l’esperienza dei visitatori e offrire nuovi punti di osservazione sulla valle.
La prima fase: sistemare i versanti e mettere in sicurezza il bosco
Il primo intervento ha riguardato la sistemazione dei dissesti presenti nelle due valli a nord e a sud dell’area, il Vallone e la valle Malmonte, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di erosione idrogeologica.
Parallelamente si è intervenuti sulle due aree boschive, rimaste per decenni in condizioni tali da renderne difficoltoso e in alcuni punti impossibile l’attraversamento, anche a causa della presenza di alberi caduti, morti o pericolanti.
È proprio questo il lavoro che si sta concludendo in questi giorni. Gli alberi caduti e quelli che rappresentavano un pericolo sono stati rimossi, un passaggio indispensabile prima di poter restituire l’area alla fruizione pubblica.
Un’operazione resa particolarmente complessa dall’assenza di strade di accesso, che ha richiesto anche l’utilizzo dell’elicottero per il trasporto degli ultimi tronchi.
Con la conclusione di questa fase si apre dunque la strada agli interventi successivi, dalla realizzazione dei nuovi sentieri alla riqualificazione del bosco.
Dall’autunno i nuovi sentieri
Conclusa la messa in sicurezza, prenderà il via la parte più visibile del progetto per chi vive e frequenta il territorio. Dall’autunno è prevista la realizzazione dei nuovi percorsi, già definiti nelle loro linee generali, che torneranno a collegare Castelseprio e il Monastero di Torba attraversando il bosco.
Il tracciato sarà accompagnato dai punti panoramici e dalle aree di sosta previste dal progetto, con l’obiettivo di rendere il percorso non soltanto un collegamento tra due siti, ma un vero itinerario attraverso il paesaggio della Valle Olona.
Ed è proprio questa una delle prospettive più importanti della Via Ritrovata: restituire un pezzo di territorio alla comunità e, allo stesso tempo, creare una nuova occasione di attrattività per chi arriva da fuori.
La possibilità di raggiungere a piedi due luoghi di grande interesse storico e culturale, attraversando un ambiente naturale oggi difficilmente accessibile, può infatti contribuire a costruire una fruizione più ampia della Valle Olona, mettendo in relazione patrimonio storico, ambiente e percorsi escursionistici.

Un bosco da ricostruire
L’ultima fase del progetto riguarderà il futuro del bosco. L’obiettivo è favorire progressivamente il ritorno delle specie forestali tipiche dell’area, sostituendo gradualmente la robinia, oggi molto diffusa, con essenze autoctone maggiormente coerenti con l’equilibrio ecologico del territorio.
“Vogliamo ricostruire un bosco più naturale, più stabile e più bello da vivere per chi percorrerà questi sentieri”, conclude Nicoloso.
La Via Ritrovata, dunque, non è soltanto il recupero di un antico cammino. È il tentativo di ricucire un territorio, restituendo continuità a due luoghi simbolo della storia della Valle Olona e, insieme, creando nuove possibilità per viverla, conoscerla e visitarla.
Quando sarà completato, il percorso permetterà di tornare a camminare tra Castelseprio e Torba, facendo dialogare nuovamente archeologia, paesaggio e ambiente. Ma l’ambizione è più ampia: fare di questo collegamento un tassello di un progetto di rilancio della Valle Olona, rendendola più accessibile ai suoi abitanti e più attrattiva per chi la raggiunge per scoprirne il patrimonio storico e naturale.
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