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A Milano la quarta edizione di Mag to Mag, il festival delle riviste indipendenti

Cento espositori provenienti da 13 Paesi, due giorni di market, talk, masterclass, workshop, mostre e un nuovo numero del Mag to Mag Journal: il 3 e il 4 ottobre

Generico 07 Sep 2026

Il 3 e 4 ottobre 2026 le riviste indipendenti tornano a incontrarsi a Milano per la quarta edizione di Mag to Mag, il Festival internazionale dei Magazine Indipendenti organizzato da Frab’s Magazines negli spazi di BASE Milano, in via Bergognone 34. Nato da un progetto di Frab’s Magazines, realtà milanese specializzata nella ricerca e distribuzione di magazine indipendenti e da collezione, Mag to Mag è nato per dare a un settore ancora frammentato un’occasione concreta di incontro e confronto, mettendo nello stesso spazio editori, studenti, professionisti dei settori creativi, istituzioni formative e pubblico.

Cento espositori provenienti da 13 Paesi, due giorni di market, talk, masterclass, workshop, mostre e un nuovo numero del Mag to Mag Journal: l’edizione 2026 consolida la crescita di un progetto nato per mettere in relazione chi i magazine li crea, li progetta, li pubblica, li studia e, naturalmente, li legge. Dopo gli 80 espositori dell’edizione 2025, quest’anno il market raggiunge quota 100 magazine indipendenti, selezionati in Italia e all’estero, con pubblicazioni provenienti da Regno Unito, Giappone, Germania, Stati Uniti, Francia, Portogallo, Grecia, Svezia, Paesi Bassi, Spagna, Ucraina, Kazakistan e Italia. Fotografia, moda, arte, cinema, letteratura, cultura visiva, architettura, design e ricerca editoriale convivono così per un fine settimana nello stesso spazio, offrendo al pubblico la possibilità di incontrare direttamente editori e redazioni e scoprire pubblicazioni difficilmente reperibili attraverso i circuiti tradizionali.

Tra i magazine internazionali presenti ci saranno BranD, Ringo e Polaris dal Giappone, Tonic, Concrete Aesthetic, TYPEONE Magazine, Camille, Discontent e Lodestars Anthology dal Regno Unito, Noema, Notebook e Passing Pattern dagli Stati Uniti, The AI Art Magazine, Temptress e First Page dalla Germania, Schema Magazine e Umbigo Magazine dal Portogallo, insieme a Desired Landscapes dalla Grecia, Get Familiar dai Paesi Bassi e Solo dalla Spagna. Accanto a loro una vasta selezione della scena indipendente italiana, da Toiletpaper a C41 Magazine, Cineforum, Archivio, Athleta, Cook_inc., Cose Spiegate bene, Grafica, Frankenstein, Sirene, The Passenger, Nodes, Mulieris, 99objects e molti altri.

ERRORE: l’errore come spazio di possibilità
A fare da filo conduttore all’edizione 2026 è ERRORE: un invito a osservare l’errore non soltanto come qualcosa da correggere, ma come parte inevitabile di qualsiasi processo creativo ed editoriale. Ripensamenti, deviazioni, tentativi non riusciti, limiti produttivi e intuizioni impreviste diventano il punto di partenza per interrogarsi su come nascono oggi le pubblicazioni e, più in generale, su cosa significhi progettare e produrre cultura in un momento caratterizzato da sovraccarico, accelerazione e trasformazioni continue. Il tema attraversa il programma di incontri del festival, che sabato 3 ottobre si apre con Dietro le quinte, conversazione con Cristian Rocca, direttore editoriale di Linkiesta, Francesco Franchi, Art Director di la Repubblica, e il giornalista, docente e curatore Paolo Ferrarini. Un confronto sulle centinaia di decisioni spesso invisibili che stanno dietro la costruzione di un magazine: dal concept al progetto grafico, dalla selezione dei contenuti fino al modello economico, passando proprio per gli errori che finiscono per incidere sull’identità di una pubblicazione.

La formazione editoriale è uno degli assi centrali di questa edizione. Nel talk Tra le righe, Francesco E. Guida, Elisa Testori e Andrea Zambardi partono dall’Annuario 2025/26 del corso di Graphic Design per l’Editoria del CFP Bauer per raccontare la pubblicazione come strumento di ricerca, pratica progettuale e spazio di sperimentazione. Con Progettare Magazine, Stefano Cipolla, Art Director de L’Espresso, founder di Grafica Magazine e docente RUFA, presenta insieme agli studenti della RUFA – Rome University of Fine Arts tre esperienze editoriali sviluppate tra Roma e Milano, compreso il progetto nato dalla collaborazione tra gli studenti RUFA e i detenuti del carcere di Rebibbia. Tre casi diversi per riflettere sul design editoriale come pratica capace di unire creatività, formazione e responsabilità sociale. Anche la materia diventa parte del racconto. Nell’incontro Materia, identità e progetto, Fedrigoni e Archivio Magazine si confrontano sul ruolo della carta nella costruzione dell’identità di una rivista: grammatura, texture, trasparenza e colore diventano elementi capaci di comunicare ancora prima delle parole.

Domenica 4 ottobre il programma si apre con la masterclass Estetiche dell’Esaurimento di Francesco Ciaponi, autore, docente e founder di Edizioni del Frisco. Attraverso l’analisi di alcune pubblicazioni contemporanee e le riflessioni di autori come Mark Fisher, Byung- Chul Han, Franco “Bifo” Berardi e Jonathan Crary, l’incontro indaga perché sempre più magazine sembrino visivamente saturi, frammentati e quasi sul punto di collassare, leggendo questo linguaggio come espressione della condizione contemporanea. Il rapporto tra art direction e formazione torna al centro con Teaching art direction, incontro con Saul Marcadent legato ai progetti sviluppati all’Università Iuav di Venezia, mentre a chiudere il programma sarà Luca A. Caizzi, founder di C41 Magazine, con archivio-uno: da dove cominciano i magazine, una conversazione dedicata ai numeri zero e numeri uno e a quel momento ancora fragile, libero e sperimentale in cui una pubblicazione comincia aì costruire la propria identità.

Generico 07 Sep 2026

Due mostre per osservare come nasce un progetto editoriale
Accanto al market, Mag to Mag 2026 ospita due mostre che sviluppano da prospettive differenti i temi della progettazione, dell’inizio e della sperimentazione. Family Affair è un’installazione ideata e prodotta all’Università Iuav di Venezia dagli studenti di Comunicazione e nuovi media della moda nell’ambito del Laboratorio di art direction condotto da Giorgio Calace, con la collaborazione di Francesco Iacovino. Otto progetti intrecciano processi editoriali, scrittura, videomaking, styling e comunicazione creativa partendo da un tema apparentemente monolitico come quello della famiglia. Attraverso approcci e linguaggi differenti, il progetto ne mette in discussione confini e canoni, in sintonia con un’edizione di Mag to Mag che considera l’errore anche uno spazio di libertà e sperimentazione.  archivio-uno. il primo volume di ogni magazine parte invece dal momento in cui tutto deve ancora succedere. Ideato da Luca A. Caizzi con la collaborazione di Michele Cinieri, il progetto no-profit raccoglie e cataloga numeri zero e numeri uno, considerandoli il momento in cui una pubblicazione rivela nella maniera più diretta le proprie intenzioni, la propria visione e le proprie scelte progettuali. Nato sei anni fa come collezione privata e presentato per la prima volta al pubblico durante la Milano Design Week 2026, archivio- uno vive come piattaforma digitale e archivio fisico itinerante. A Mag to Mag sarà possibile consultare una selezione di prime uscite provenienti da tutto il mondo.

Imparare facendo: i workshop
Alla dimensione teorica si affianca un programma di workshop pratici dedicati alla stampa, all’illustrazione e al design editoriale. Sabato 3 ottobre Paolo Proserpio e Marta Biasi conducono D.I.Y. (Print) Club Sandwich, laboratorio di tre ore durante il quale i partecipanti realizzeranno un piccolo libro di 16 pagine sperimentando serigrafia, linocut, timbri, transfer, collage, stampa a caldo e altre tecniche di autoproduzione. Nella stessa giornata, con Editorial Design: 65 anni di Cineforum in un ottavo, il graphic designer Luigi Stanga invita i partecipanti a lavorare sull’archivio storico di Cineforum, trasformandolo in una pubblicazione personale di otto pagine. Una selezione dei lavori confluirà successivamente in una fanzine collettiva stampata in risograph da Frab’s e Cineforum.

Domenica 4 ottobre KOPA – The Art of Printing cura il workshop in lingua inglese The Final Step: How to Get Print Right, dedicato agli aspetti produttivi spesso decisivi nella realizzazione di una rivista: dalla scelta della carta agli errori di stampa più frequenti, fino all’ottimizzazione di costi e sostenibilità. Chiude il programma Allegato: l’inserto illustrato di Mag to Mag 2026, laboratorio aperto a tutti curato dall’illustratore Daniele Morganti, nel quale parole e immagini verranno utilizzate per creare un poster A3 concepito come inserto di un magazine immaginario.

Torna Mag to Mag Journal
Durante il festival verrà presentato anche il secondo numero di Mag to Mag Journal, la pubblicazione annuale nata nel 2025 come estensione editoriale del festival. Dopo un primo numero dedicato all’In- Between, l’Issue 2 parte proprio da ERRORE per raccontare ciò che solitamente rimane fuori dal prodotto editoriale finito: ripensamenti, fallimenti, intuizioni, cambi di direzione e processi invisibili. Attraverso interviste, conversazioni, saggi e contributi originali di editori, designer, giornalisti e ricercatori, il Journal utilizza l’errore come lente per osservare più da vicino il modo in cui prendono forma le riviste. Il nuovo numero sarà presentato domenica 4 ottobre alle 14:00 da Anna Frabotta insieme ad alcuni degli autori coinvolti nel progetto.

INFO
Il market, le mostre, i talk e la masterclass sono aperti gratuitamente al pubblico previa
registrazione. I workshop hanno posti limitati e richiedono iscrizione.
MAG TO MAG 2026
3–4 ottobre 2026
BASE Milano
Via Bergognone 34, Milano
Sabato 3 ottobre: 11:00–20:00
Domenica 4 ottobre: 11:00–19:30
Info: www.magtomag.com
E-mail: info@frabsmagazines.com

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Pubblicato il 08 Settembre 2026
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