Il 3 settembre riunione in Provincia per decidere dell’anno scolastico allo Zappa di Saronno
All'istituto superiore di Saronno è stato avviato un importante cantiere edile che riduce sensibilmente le aule. La soluzione prospettata è contestata dalle famiglie
Si riunirà giovedì 3 settembre nel pomeriggio il tavolo per discutere dell’anno scolastico all’istituto Zappa di Saronno che si avvia a definire i doppi turni per assicurare a tutti le lezioni mentre è in corso l’importante cantiere edile. Il presidente della Provincia Marco Magrini ha convocato le parti coinvolte compresi gli esponenti politici che hanno espresso preoccupazione e quanti, nella scuola, vogliano presenziare per ascoltare.
«Io non rinuncio a un finanziamento di 6 milioni di euro assolutamente necessario per quell’edificio – chiarisce il presidente Magrini – ma siamo disponibili a considerare qualsiasi soluzione che vada incontro alle esigenze di studenti, famiglie e docenti. Da parte di Provincia sappiamo di aver fatto tutto quanto era nelle nostre facoltà per definire una transizione più agevole, ma da giugno, quando ci sono mossi, a oggi non abbiamo individuato alcuna soluzione possibile. Non abbiamo trovato disponibilità: per questo ci siamo visti costretti a considerare con la dirigente il doppio turno, pur nella consapevolezza del disagio che si andrà a creare».
Giovedì si valuteranno ipotesi possibili alternative anche se resta il dubbio del perchè si debba arrivare ad anno scolastico iniziato per vagliare nuove offerte: « Come Provincia siamo anche disponibili a stanziare nuove risorse per venire incontro agli studenti con i trasporti pubblici. Ma è chiaro che parliamo di cifre contenute. Davanti a un problema così complesso spero di poter arrivare a un’alternativa più accomodante. Penso soprattutto ai ragazzi che praticano attività sportive o altri hobby nel pomeriggio. Dobbiamo ragionare di più come rete. Siamo pronti a cogliere ogni opportunità, ma il cantiere non si fermerà: quasi sei milioni sono troppo importanti per la scuola, per i ragazzi e per la città».
Studenti e famiglie, però, stanno facendo muro contro una soluzione che rivoluzionerebbe completamente la vita quotidiana. Una raccolta firme ha visto in poco tempo oltre mille adesioni. Il clima giovedì si preannuncia teso.
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