Oratori lombardi, torna “Giovani IN Rete” con più di 5 milioni di euro per sostenere 150 progetti
In Lombardia sono presenti circa 2.300 oratori, pari a circa il 40 per cento del totale nazionale, luoghi considerati centrali per la socialità, la formazione e la crescita dei ragazzi
Regione Lombardia rilancia “Giovani IN Rete” per il biennio 2026-2027, mettendo in campo oltre 5 milioni di euro per sostenere 150 progetti educativi negli oratori lombardi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Regione Ecclesiastica Lombardia e Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
La nuova edizione del progetto è stata presentata a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana e dalla sottosegretaria regionale alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Alla presentazione hanno partecipato anche monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e responsabile della Pastorale Giovanile della Lombardia, don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Diocesana per gli Oratori milanesi, il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo e Debora Miccio, responsabile della direzione commerciale e marketing dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. L’arcivescovo di Milano Mario Delpini è intervenuto con un videomessaggio.
Oltre 5 milioni per 150 progetti
Per il biennio 2026-2027 la Giunta regionale ha stanziato 930mila euro, aumentando di 330mila euro le risorse rispetto ai 600mila euro destinati all’edizione 2025-2026.
A questa cifra si aggiungono 300mila euro messi a disposizione dalla Regione Ecclesiastica Lombardia e 4 milioni di euro di cofinanziamento a tasso zero per 15 anni garantiti dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
Le risorse complessivamente attivabili superano così i 5 milioni di euro e permetteranno di sostenere 150 progetti educativi distribuiti sul territorio lombardo.
Fontana: «Gli oratori sono presìdi educativi e sociali»
«Questo progetto esprime l’attenzione di Regione Lombardia verso gli oratori, luoghi che accompagnano la crescita e la partecipazione dei giovani alla vita di comunità, rappresentando un presidio educativo e sociale di grande valore – ha detto Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia – Sono importanti spazi di incontro e ascolto, dove si vivono esperienze positive in gruppo e si maturano competenze utili per il futuro. La collaborazione tra Regione Lombardia e Regione Ecclesiastica consente di sostenere una rete capillare e radicata nei territori. Regione ha valorizzato e accompagnato questo impegno, incrementando le risorse per il progetto».
Federica Picchi ha ricordato che in Lombardia sono presenti circa 2.300 oratori, pari a circa il 40 per cento di quelli italiani. Secondo la sottosegretaria, questi luoghi rappresentano punti di riferimento essenziali per giovani e famiglie e costituiscono un patrimonio sociale da sostenere per il suo valore educativo e comunitario.
Don Stefano Guidi ha sottolineato che investire negli oratori significa sostenere le comunità e le nuove generazioni, accompagnando ogni giorno migliaia di ragazzi nei loro percorsi di crescita.
Il ruolo educativo degli oratori lombardi
Monsignor Maurizio Gervasoni ha evidenziato il ruolo degli oratori come presìdi dell’impegno sociale in ambito educativo. Il vescovo ha richiamato anche la collaborazione con associazioni sportive, scuole e istituti di formazione professionale, realtà che contribuiscono a costruire una rete attorno ai giovani.
All’incontro erano presenti anche Raffaele Cattaneo, sottosegretario regionale con delega alle Relazioni internazionali ed europee, e Debora Miccio dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, partner dell’iniziativa attraverso il programma di cofinanziamento.
Delpini: «Un segno di buona relazione tra le istituzioni»
«Le persone che hanno a cuore il bene comune cercano le risorse, le procedure e le idee migliori per promuoverlo – ha detto nel suo videomessaggio monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano – Questo bando testimonia l’apprezzamento per gli oratori e la volontà di riflettere sul fatto che l’emergenza educativa e le problematiche dell’età evolutiva hanno bisogno di un contesto favorevole per costruire buone relazioni, coltivare la stima di sé e diffondere una visione promettente del futuro. Il bando regionale è un segno di buona relazione tra le istituzioni e di una corretta destinazione delle risorse per il bene comune».
L’obiettivo di “Giovani IN Rete” è rafforzare il ruolo degli oratori come luoghi di socializzazione, partecipazione alla vita dei territori e crescita personale, sostenendo progetti capaci di coinvolgere ragazzi, famiglie e comunità locali.
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