Infiltrazioni mafiose in un’azienda di Cantù, la Guardia di Finanza fa eseguire l’amministrazione giudiziaria
I militari del Comando Provinciale di Como hanno eseguito la misura di prevenzione nei confronti della società di Cantù dopo le indagini sui rapporti con esponenti della criminalità organizzata
Militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Como hanno eseguito nelle prime ore del 21 luglio 2026 un decreto di amministrazione giudiziaria nei confronti di un’azienda con sede a Cantù, attiva nel settore della lavorazione di carta e cartone. Il provvedimento, emesso ai sensi del Codice Antimafia su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano, nasce da un’indagine che ha evidenziato il condizionamento dell’attività d’impresa da parte di soggetti legati alla ‘ndrangheta.
I legami con la criminalità organizzata
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori a seguito degli sviluppi dell’operazione “Cavalli di razza”, la società di Cantù avrebbe intrattenuto continui rapporti economici, a partire dal 2019, con un’altra impresa con sede a Lomazzo. Quest’ultima è risultata riconducibile a un esponente di primo piano della “locale” di ‘ndrangheta di Fino Mornasco, condannato in via definitiva per associazione mafiosa e per intestazione fittizia di beni.
Gli approfondimenti svolti dalla Guardia di Finanza hanno rivelato che gli affidamenti delle commesse di lavorazione sono proseguiti anche dopo le condanne inflitte al socio occulto della società partner. Sono emersi inoltre rapporti commerciali diretti con fornitori del settore del trasporto merci per conto terzi appartenenti ad associazioni mafiose.
Mancanza di controlli e presenza nei quadri aziendali
L’attività investigativa ha evidenziato l’inerzia della gestione di fronte alla progressiva infiltrazione. L’assenza di adeguati controlli sul personale ha consentito l’impiego di dipendenti gravati da precedenti penali e da misure cautelari personali per reati connessi al traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività produttiva si inserisce peraltro in un contesto territoriale caratterizzato da un’alta densità mafiosa, che ricade in larga parte sotto l’area di influenza delle locali di ‘ndrangheta operative nei comuni di Fino Mornasco, Appiano Gentile, Cermenate e Mariano Comense.
Gli obiettivi dell’amministrazione giudiziaria
La misura patrimoniale disposta dal Tribunale di Milano affiancherà un amministratore agli organi societari per analizzare la situazione contrattuale in essere. L’intervento consentirà di recidere i legami con i soggetti direttamente o indirettamente collegati alla criminalità organizzata. L’obiettivo dell’operazione è consentire lo sviluppo di opportuni presidi di prevenzione e controllo interni, volti a evitare la reiterazione di simili dinamiche e a ripristinare le condizioni di legalità nell’esercizio dell’attività d’impresa.
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