Festival Rêverie a Saronno, interviene Confcommercio: “Il confronto si fa con i dati”
Dopo essere rimasta inizialmente fuori dal dibattito, Confcommercio Saronno ha deciso di intervenire per difendere il percorso costruito negli ultimi tre anni attorno alla Notte Bianca: "Cultura e attrattività non devono essere obiettivi alternativi"
Il festival Rêverie continua a far discutere Saronno. Dopo le critiche di Lega e Forza Italia, che hanno contestato un investimento ritenuto elevato rispetto alla partecipazione del pubblico, e la difesa di Tua Saronno e dell’amministrazione comunale, interviene anche Confcommercio. L’associazione chiede di non contrapporre il nuovo progetto culturale alla Notte Bianca e invita a valutare l’esperienza partendo dai dati e dal riscontro delle attività cittadine.
Il confronto va oltre il giudizio su una singola serata. Al centro c’è infatti il modello di evento che Saronno vuole costruire: da una parte una manifestazione culturale più ricercata, pensata per sperimentare linguaggi e formule differenti; dall’altra un appuntamento capace di coinvolgere un pubblico ampio e di produrre ricadute immediate sul commercio cittadino.
Le critiche di Lega e Forza Italia
Lega e Forza Italia hanno messo in discussione il rapporto tra le risorse impiegate e il pubblico presente. Secondo le due forze politiche, Rêverie avrebbe avuto un costo importante senza riuscire a richiamare un numero di persone paragonabile a quello delle precedenti Notti Bianche. Una lettura respinta da Tua Saronno e dall’amministrazione comunale, che considerano invece il festival una proposta culturale di spessore. Nella loro interpretazione, Rêverie non deve essere giudicato soltanto sulla base delle presenze o dell’incasso generato in poche ore, ma come il primo passo di un percorso destinato a cambiare il paradigma degli eventi cittadini. Il punto, dunque, è anche politico: stabilire se una manifestazione debba essere misurata soprattutto attraverso l’affluenza e il ritorno per le attività economiche oppure se possa avere come obiettivo principale la qualità della proposta e la costruzione di una nuova identità culturale.
Confcommercio: “Notte Bianca e Rêverie non sono modelli opposti”
Dopo essere rimasta inizialmente fuori dal dibattito, Confcommercio Saronno ha deciso di intervenire per difendere il percorso costruito negli ultimi tre anni attorno alla Notte Bianca. L’associazione sottolinea che la manifestazione non può essere descritta come un semplice evento commerciale. Nel tempo, ricorda Confcommercio, la Notte Bianca ha ospitato musica, spettacoli, artisti di strada e iniziative come la Buskers Night, unendo intrattenimento, cultura e coinvolgimento delle attività del centro. Per questa ragione, secondo l’associazione, sarebbe sbagliato presentare la Notte Bianca e Rêverie come due esperienze incompatibili. Il festival avrebbe potuto essere inserito all’interno di un appuntamento già consolidato, capace di richiamare migliaia di persone e di offrire una maggiore visibilità agli artisti coinvolti.
Il riscontro delle attività commerciali
Confcommercio precisa di aver sostenuto la conferma della Notte Bianca nel mese di luglio, accettando però la scelta dell’amministrazione di sostituirla con Rêverie. Una decisione considerata legittima, dal momento che le risorse destinate agli eventi estivi sono prevalentemente pubbliche. L’associazione ringrazia inoltre gli esercenti che hanno aderito al festival, investendo tempo, energie e risorse. Allo stesso tempo evidenzia che il riscontro raccolto dalle attività commerciali non sarebbe stato all’altezza dell’impegno sostenuto né dei risultati raggiunti dalle ultime edizioni della Notte Bianca. Nel comunicato non vengono indicati numeri relativi ai costi, alle presenze o alle ricadute economiche. Confcommercio chiede però che il confronto prosegua proprio sulla base di dati ed esperienze concrete, senza sminuire il lavoro svolto negli anni e senza trasformare la discussione in uno scontro tra cultura e commercio.
Un progetto alla prima edizione
Il giudizio di Confcommercio non è comunque una bocciatura definitiva. Rêverie era alla sua prima edizione e, come ogni nuovo progetto, potrà essere corretto, ampliato e migliorato. Anche la serata di fine estate annunciata per settembre viene accolta positivamente dall’associazione, che promette collaborazione. Confcommercio precisa però che, per periodo e budget, il nuovo appuntamento non avrà la stessa portata della tradizionale Notte Bianca. Il dibattito resta quindi aperto. Da un lato c’è la volontà dell’amministrazione di sperimentare una proposta culturale diversa e di costruire un percorso nel tempo; dall’altro emerge la richiesta di commercianti e opposizioni di valutare con attenzione costi, partecipazione e risultati. Il futuro di Rêverie dipenderà probabilmente dalla capacità di tenere insieme queste due esigenze, evitando che cultura e attrattività vengano considerate obiettivi alternativi.
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