“A rischio 3.000 alberi e arbusti delle micro foreste urbane, non si sprechi il lavoro fatto”: l’appello di Saronno Civica
Il gruppo civico denuncia lo stato di alcune delle aree interessate dai progetti di micro-forestazione e chiede al Comune di verificare il rispetto degli accordi che prevedono tre anni di manutenzione a carico dei soggetti attuatori, Rete Clima e Trenord
Oltre 3.000 alberi e arbusti, piantati negli ultimi due anni in sette aree pubbliche di Saronno per dare vita al primo progetto cittadino di micro-forestazione urbana, rischiano di non sopravvivere per la mancanza di cure e manutenzione. A lanciare l’allarme è Saronno Civica, che denuncia lo stato di abbandono di alcune delle aree interessate e invita l’amministrazione comunale a verificare il rispetto degli accordi sottoscritti con Rete Clima e FNM-Trenord, che prevedono tre anni di manutenzione a carico dei soggetti attuatori.
Secondo il gruppo civico, il rischio è quello di vanificare un progetto che ha richiesto anni di preparazione e importanti investimenti, oltre a perdere un’occasione preziosa per aumentare il verde urbano e contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
Il sopralluogo di Saronno Civica
A quasi due anni dall’avvio degli interventi, esponenti di Saronno Civica hanno effettuato un sopralluogo in alcune delle aree interessate, in particolare in via Venezia, via Gorizia e via Ungaretti.
«Il sopralluogo restituisce un quadro desolante – spiega l’ex sindaco Augusto Airoldi, oggi in minoranza in Consiglio comunale con Saronno Civica – Molte piante messe a dimora non hanno attecchito, altre sono morte dopo i primi mesi e non sono state sostituite come previsto dagli accordi. In diversi punti rovi e sterpaglie stanno soffocando le piantine superstiti, compromettendo il lavoro svolto».
Manutenzione ancora prevista dal contratto
I due progetti di forestazione urbana sono stati realizzati senza costi diretti per il Comune grazie alla collaborazione con Rete Clima e FNM-Trenord, che ha inserito tre delle aree nell’iniziativa regionale Piantalalì.
Secondo quanto ricorda Saronno Civica, i contratti non riguardano soltanto la preparazione dei terreni e la messa a dimora delle essenze, ma prevedono anche tre anni di manutenzione, comprendenti irrigazione, pulizia e sostituzione delle piante morte.
«Gli accordi sono ancora in vigore e restano tra i 18 e i 24 mesi di manutenzione gratuita – sottolinea Airoldi – Per questo chiediamo che il Comune verifichi il rispetto degli impegni contrattuali: sarebbe un grave errore perdere migliaia di alberi quando esiste già chi deve occuparsi della loro cura».
Un progetto nato per contrastare il cambiamento climatico
L’intervento interessa complessivamente 16.250 metri quadrati di aree pubbliche, dove sono stati piantati oltre 3.000 alberi, tra specie autoctone e alberi a pronto effetto, oltre a centinaia di arbusti selezionati da tecnici agronomi.
Si tratta del primo progetto di micro-forestazione urbana realizzato a Saronno, avviato dalla precedente amministrazione comunale anche in attuazione del protocollo “Saronno per la Terra” approvato dal Consiglio comunale.
«Non sia un’occasione sprecata»
Nel comunicato, Saronno Civica richiama anche il programma elettorale della sindaca Ilaria Pagani, che prevedeva la promozione di progetti di riforestazione urbana e una particolare attenzione al patrimonio arboreo cittadino.
«In questi giorni stiamo vivendo ondate di calore sempre più intense e gli alberi rappresentano uno degli strumenti più efficaci ed economici per mitigare gli effetti del cambiamento climatico nelle città – conclude Airoldi – Lasciare al proprio destino due progetti già avviati e ancora coperti da manutenzione gratuita non è solo un’occasione mancata: chiediamo all’amministrazione di intervenire affinché il lavoro fatto non venga disperso e gli impegni assunti si traducano in risultati concreti».
Saronno più verde (e a costo zero) grazie all’accordo tra Comune e Rete Clima
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