“Targa dell’auto rovinata dal tempo, ma il conto è per il cittadino: ho dovuto spendere 220 euro”
Una lettrice racconta la sua esperienza in occassione della revisione dell'auto: la pellicola rifrangente della targa si è deteriorata naturalmente, ma la normativa l'ha costretta a reimmatricolare il veicolo con costi e pratiche burocratiche
La nostra lettrice Clara, ci segnala una situazione che interessa tutti gli automobilisti e i motociclisti e di cui forse non tutti sono a conosccenza. Ci ha scritto perchè al momento di fare la revisione la sua auto non è “passata” in quanto aveva la targa rovinata.
“Un costo ingente, oltre alla perdita di tempo”
“La targa della mia auto ha subito un deterioramento della pellicola rifrangente: la vernice si è sfogliata con il tempo, non per danno da me provocato o uso improprio del veicolo – spiega Clara – In sede di revisione, la targa è stata giudicata non idonea e, di conseguenza, sono stata costretta a procedere alla reimmatricolazione dell’auto. Tutto questo non per aver modificato o danneggiato la targa, ma per un deterioramento del materiale di cui è composta. Una situazione che ritengo profondamente ingiusta e che riguarda molti automobilisti”.
“Il risultato è stato un costo di 220€, oltre alle pratiche burocratiche, al tempo perso e ai disagi che una reimmatricolazione comporta (assicurazione compresa) – continua la lettrice – Mi chiedo se sia giusto che un cittadino debba sostenere una spesa così elevata per un difetto che non dipende dalla sua volontà. Sarebbe molto più ragionevole prevedere la possibilità di ristampare la stessa targa, mantenendo identica la combinazione alfanumerica, anziché imporre l’intera procedura di reimmatricolazione del veicolo. Ritengo che questa normativa finisca per scaricare sui cittadini le conseguenze di un deterioramento del materiale, senza offrire una soluzione semplice, proporzionata ed economicamente equa”.
Cosa dice la legge
Circolare con una targa deteriorata o illeggibile è un illecito sanzionato dall’articolo 102 del Codice della Strada. È prevista una multa che va da 41 a 169 euro, ed è obbligatorio procedere alla regolarizzazione. Se la targa è deteriorata o scolorita, è obbligatorio procedere con la reimmatricolazione del veicolo.
Il primo passo consiste nel presentare una denuncia di deterioramento presso una stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato. Con la denuncia ci si deve poi rivolgere a uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), presente negli uffici della Motorizzazione Civile o nelle delegazioni ACI, per presentare la pratica.
Occorre portare la carta di circolazione, le targhe del veicolo (sia quella deteriorata sia quella integra, se ancora leggibile), un documento d’identità, il codice fiscale e il modulo TT2119 compilato.
Una volta completata la procedura vengono rilasciate una nuova targa e una nuova carta di circolazione, con conseguente cambio dell’immatricolazione del veicolo.
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