Smantellata organizzazione italo-albanese del narcotraffico, a Saronno sequestrati 20 chili di cocaina
Maxi operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano. Otto arresti su ordinanza cautelare, altri arresti in flagranza e sequestri per oltre 1,1 milioni di euro. A Saronno recuperati 20 chili di cocaina
C’è anche Saronno tra gli snodi dell’inchiesta che ha portato la Guardia di Finanza a smantellare un’organizzazione criminale transnazionale italo-albanese dedita al traffico di droga nel Nord Italia. Nel corso delle indagini sono stati infatti sequestrati 20 chilogrammi di cocaina proprio nella città del Varesotto, uno dei risultati più rilevanti dell’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano.
L’attività investigativa è stata condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Trieste, con il supporto del Servizio centrale investigativo criminalità organizzata della Guardia di Finanza. L’organizzazione disponeva di basi logistiche in diverse province del Nord Italia, tra cui Milano, Monza e Brianza, Pavia, Brescia, Lecco, Savona e Siena, e riforniva le piazze di spaccio di Lombardia, Liguria e Toscana, estendendo durante l’estate la distribuzione anche nelle principali località turistiche dell’Alto Adriatico.
L’inchiesta è partita da un controllo eseguito a Latisana, vicino a Lignano Sabbiadoro, che aveva portato all’arresto di due corrieri e al sequestro di due chilogrammi di marijuana. Da quel primo episodio gli investigatori hanno ricostruito una rete criminale composta prevalentemente da cittadini albanesi, strutturata in modo verticistico e dotata di sofisticate misure per eludere i controlli: comunicazioni tramite piattaforme criptate, continuo cambio di telefoni, schede Sim e autovetture.
Secondo gli investigatori, cocaina, marijuana e hashish arrivavano in Italia lungo le consolidate rotte balcaniche grazie alla collaborazione tra gruppi criminali italiani e albanesi. La droga veniva poi stoccata in appartamenti e garage intestati a prestanome e successivamente distribuita attraverso una rete di corrieri, i cosiddetti “cavallini”, incaricati di rifornire sia le piazze di spaccio sia le località turistiche.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente 70,5 chilogrammi di marijuana, 21 chilogrammi di cocaina – di cui i 20 di Saronno – una pistola Beretta con matricola abrasa, un’Alfa Romeo Stelvio modificata per il trasporto della droga e sono stati arrestati sette soggetti in flagranza di reato.
Al termine dell’inchiesta, il Gip di Milano ha emesso otto ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei presunti vertici dell’organizzazione, mentre sono state eseguite perquisizioni nei confronti di 33 indagati per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, ricettazione, riciclaggio e detenzione di armi clandestine.
Le Fiamme Gialle hanno inoltre ricostruito il patrimonio accumulato con i proventi del narcotraffico, quantificato in circa 1,1 milioni di euro, sottoposto a sequestro preventivo insieme a immobili, veicoli, gioielli, denaro contante e disponibilità finanziarie. Durante le ultime perquisizioni è stato inoltre arrestato un altro indagato e sono stati sequestrati ulteriori 7,2 chilogrammi di marijuana, due pistole con matricola abrasa, dieci armi bianche, orologi Rolex e denaro contante.
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